AS Roma

Roma formica, ma alla Uefa serve di più

Dopo Sangaré, ceduto anche Saud. Il Genoa tratta per Baldanzi, ma un big è comunque a rischio

(MANCINI)

PUBBLICATO DA Simone Valdarchi
05 Giugno 2026 - 06:00

L’estate ormai è arrivata e la Roma, proprio come la favola vuole, ha iniziato a fare la formica. A Trigoria, in attesa di imminenti novità sul prossimo direttore sportivo (già oggi, sono pronti a scommettere al Fulvio Bernardini, arriverà la tanto agognata fumata bianca per D’Amico), si prova a mettere da parte le provviste non tanto per l’inverno, ma per il sempre più vicino 30 giugno.

A fine mese, infatti, la Uefa aspetta il conto, a chiusura del quadriennio passato sotto al settlement agreement firmato tra le parti nell’estate del 2022. La cifra di plusvalenze da raggiungere forse ora qualcuno dentro Trigoria la conosce (anche se non c’è certezza a riguardo), ma di sicuro non si ha nessuna intenzione di farla trapelare all’esterno. Anche perché, che la Roma abbia esigenza di vendere è ormai di dominio pubblico, ma mettere su piazza anche l’obiettivo economico rischierebbe di indebolire troppo il club in sede di trattativa. A proposito di trattative, va avanti comunque quella tra la società, nella persona di Dan Friedkin (supportato dai conti fatti dal segretario generale Lombardo e il CFO Morrow) e Nyon, per capire se i circa 50 milioni di plusvalenze (stima considerata comunque realistica) possano diminuire ancora, magari accostandoci una multa.

Intanto però, aspettando buone notizie, come detto c’è la formica Roma che ha cominciato a mettere da parte qualcosa. Dopo il riscatto di Sangaré da parte dell’Elche per 4,5 milioni di euro, ieri è stata la volta di Saud Abdulhamid, acquistato a titolo definitivo dal Lens per 3,5 milioni, dopo una stagione positiva trascorsa in Francia in prestito. La somma delle due cessioni genera una plusvalenza totale vicina ai 6 milioni di euro, quota che la Roma potrà mettere sul bilancio in chiusura a fine giugno. 

Restando sempre nell’ambito dei prestiti, il Besiktas ha comunicato di non voler confermare Devis Vasquez. Il portiere, arrivato la scorsa estate in giallorosso da parametro zero per fare il secondo a Svilar (prima dell’inaspettata permanenza di Gollini), dovrà cercare adesso una nuova esperienza, ma non risultano grossi movimenti intorno a lui.

Chi, invece, può vedere il suo valore crescere a stretto giro di posta è Salah-Eddine. L’esterno, dopo un anno trascorso al PSV Eindhoven, è in partenza per gli USA dove, col suo Marocco, giocherà il mondiale. Una vetrina importante, che la Roma spera di sfruttare, anche perché dall’Olanda non sembrano intenzionati a riscattarlo (complice la volontà di Salah-Eddine di cercare fortuna altrove), versando gli 8 milioni di euro pattuiti un anno fa. La stessa cifra che il Genoa vorrebbe pagare per tenere Baldanzi. Il fantasista è una pedina fondamentale per De Rossi, che ne ha chiesto la conferma, ma i liguri hanno chiesto alla Roma uno sconto rispetto ai 10 milioni fissati come riscatto, mettendone sul piatto proprio 8. Da Trigoria, per il momento, hanno rifiutato, ma si tratta.

Sono aperti anche i discorsi tra Roma e Basilea, ormai vicine a un accordo sul “caso Calafiori”, con gli svizzeri che devono ancora pagare 6 milioni per il trasferimento del romano all’Arsenal. Anche questa cifra, come i 15 milioni dalla causa con IMG per i diritti tv, aiuterebbe ad avvicinare l’obiettivo.
Tutte provviste che la formica Roma sta provando a racimolare, per scongiurare la cessione di un titolare, arrivando a dama magari con Ziolkowski che piace in Premier e viene valutato 20 milioni. Gasperini aspetta e spera. 

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