Le estati di Gasp da Rovetta a Clusone, passando per ritiri interi a Zingonia
Negli anni all'Atalanta amichevoli difficili e partenze molto lente a causa dei carichi della preparazione
(GETTY IMAGES)
La preparazione estiva di Gasperini è una delle esperienze più faticose che un calciatore possa sperimentare. Un lavoro estenuante che però ha storicamente permesso alle sue squadre di avere una condizione atletica durante la stagione imparagonabile a quella delle avversarie.
Nei suoi primi anni all’Atalanta spesso i lavori cominciavano a Rovetta, in provincia di Bergamo. Nell’estate del 2016, la prima come tecnico dell’Atalanta, Gasp radunò i suoi a luglio nel centro sportivo di Zingonia per poi spostarsi appunto a Rovetta per proseguire i lavori con amichevoli e lavori specifici di preparazione. Nel suo secondo anno, l’estate del 2017, stesso schema. Raduno a Zingonia, seconda parte a Rovetta con un lavoro conclusivo che si svolse in Svizzera ed in Austria, dove venne giocata anche un’amichevole prestigiosa contro il Borussia Dortmund vinta per 1-0. Anche nel 2018 l’Atalanta scelse Rovetta come sede del ritiro per poi cambiare dal 2019 in avanti, con Clusone che divenne la base principale, sempre nell’alta Val Seriana come Rovetta. Proprio nel 2019 a conclusione del lavoro a Clusone l’Atalanta svolse anche un mini ritiro a Colchester, in Inghilterra.
Nell’estate del 2021 Gasp lavorò principalmente a Zingonia con il centro sportivo Bortolotti che venne utilizzato come base principale per la preparazione, mentre nel 2022 e nel 2023 si tornò a Clusone. Nel suo ultimo anno alla Dea Gasp portò avanti il ritiro senza spostarsi da Zingonia.
Le amichevoli difficili
Negli anni l’Atalanta di Gasperini ha accusato qualche difficoltà nelle amichevoli estive, a causa di gambe pesanti in virtù degli intensi lavori estivi. Basti pensare che nell’estate del 2024 la Dea perse 4-1 con il Parma, pareggiò 2-2 con l’AZ Alkmaar e perse 3-0 con il St. Pauli. Nonostante queste difficoltà l’Atalanta nel campionato successivo ottenne comunque la qualificazione in Champions.
L’anno prima arrivò una sonora sconfitta per 4-1 contro l’Union Berlino e restando all’esperienza romanista l’anno scorso era arrivata una brutta sconfitta per 4-0 contro l’Aston Villa di Emery.
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