Mancini: "L'esonero di De Rossi ci ha unito ancor di più. Ranieri? Lo abbiamo ringraziato"
Il difensore giallorosso: "Il gruppo si merita serate come queste, andiamo a mille all'ora in allenamento per vincere le partite. Seguiamo Gasp in tutto e per tutto"
(GETTY IMAGES)
Autore del gol che ha aperto le danze nella vittoria contro la Fiorentina, Gianluca Mancini ha parlato a Sky Sport nel post partita. Di seguito le dichiarazioni del centrale giallorosso.
In questo momento state meglio dei vostri avversari?
"Lavoriamo forte e ci alleniamo forte, pensiamo a noi stessi. Sapevamo prima di oggi che dobbiamo guardare noi stessi e non gli altri. È stata una bellissima partita e siamo lì, ma non direi che stiamo meglio o peggio. L'importante è crederci sempre e finire bene questo campionato".
Qual è la forza di questa squadra?
"Quello che abbiamo vissuto lo scorso anno, a inizio anno, è stata una batosta per tutti. Non ci siamo mai disuniti, quest'anno ancora di più. Dal momento in cui è arrivato il mister abbiamo cercato di seguirlo in tutto e per tutto, la squadra ha carattere. Poi è normale che in alcune partite ti giri male, ma l'impegno e la voglia di andare forte e vincere le partite non sono mai mancati. Il gruppo si merita serate come queste".
La delusione per la Nazionale?
"Te la porti dentro perché sono stati giorni bruttissimi dopo l'eliminazione. A giugno sarà più tosta, stare a casa per la terza volta di fila. Dispiace perché anche con mister Gattuso si era creato un bellissimo gruppo, ma bisogna andare avanti. Bisogna creare il grupo che c'era e andare avanti. La delusione rimane".
Mancini a Dazn
Cosa pensi ci sarà nell'immediato futuro? La Roma così unita può prendersi il sogno Champions?
"Per me la Roma è sempre stata forte da inizio anno ad ora, è un gruppo forte nel carattere. Abbiamo avuto alti e bassi come è normale in campionato, stiamo recuperando giocatori. Vediamo di partita in partita, sappiamo di dover andare forte essendo le ultime tre partite per giocarcele fino alla fine".
L'addio di Ranieri come l'hai vissuto?
"Naturalmente mister Ranieri da allenatore e da dirigente ha fatto qualcosa di importante, va ringraziato e lo abbiamo fatto. Dentro lo spogliatoio noi calciatori seguiamo le indicazioni del mister. Per quello che succede a livello dirigenziale c'è un'altra parte. Lo spogliatoio era tranquillo e abbiamo ringraziato mister Ranieri".
In conferenza stampa.
"Possiamo parlare in maniera schietta. È stato complesso leggere da fuori quello che avete vissuto in queste settimane, ma Gasp ha parlato di grande compattezza. Il cambiamento in società vi ha unito?
“Lo penso anche io, il gruppo è sempre stato unito. Quello che è successo non ha cambiato più di tanto e lo abbiamo dimostrato con Atalanta, Bologna e Fiorentina. abbiamo ringraziato Mister Ranieri per quello che ha fatto in panchina e da dirigente, ma noi ci occupiamo degli allenamenti, delle partite e di ciò che dice il mister".
Che cosa ha di speciale Malen?
“In allenamento è ancora più difficile, bisogna stare attenti nei contrasti perché si rischia di farsi male. Una delle sue grandi doti è che è un ragazzo eccezionale. E calcisticamente, nello smarcamento, nel ripartire e nel tiro è fortissimo, è importante. Ha portato tanta roba nel gruppo”.
A questo punto della stagione, possiamo dire che si può credere alla Champions?
“Noi ci crediamo. Non dipende solo da noi, ma vogliamo finire queste t re partite pensando gara dopo gara. Vogliamo crederci, allenarci forte e non avere rimorsi. La Serie A è difficile, ma ci crediamo”.
Pensi che la Juve si stia piantando?
“No, penso a guardare il nostro. Se giochi come oggi e guardi i risultati… Però non dobbiamo pensare agli altri. Sappiamo che cosa ci manca, dobbiamo crederci e poi vedere alla fine che cosa succede. Non voglio giudicare gli altri”.
È più facile la corsa sul Milan?
“Rispondo ancora così, non guardo Milan, Juve e Como. Non dobbiamo sbagliare. In primis, la corsa va fatta su di noi. Dobbiamo andare forte, già da domenica, quando andiamo su un campo difficile. Poi ci sono derby e Verona, e proprio i gialloblù hanno dimostrato ieri chi sono”.
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