Gasperini: "C'è grande compattezza tra me e la squadra. Sempre creduto al 4° posto"
Il tecnico giallorosso: "Questo gruppo non è solo forte sotto il punto di vista morale ma anche sotto il piano tecnico. Cerchiamo di raggiungere un traguardo in cui crediamo"
(GETTY IMAGES)
Dopo la bella vittoria arrivata per 4-0 contro la Fiorentina all'Olimpico, Gian Piero Gasperini ha commentato la prestazione della squadra a Sky Sport e Dazn. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.
Questa predisposizione al gol delle ultime giornate la metterei nel contesto anche nella corsa al 4° posto, state meglio?
"Credo che sia dal girone di ritorno che abbiamo cambiato gioco in attacco, realizzando molti più gol, ma subendone qualcuno in più chiaramente. Anche oggi ho visto buone azioni, siamo in un buon momento anche se le partite che affronteremo sono tutte difficili. Sappiamo che ora non dobbiamo sbagliare niente per avere ancora chance, sicuramente però il morale è alto".
Lei ha sempre creduto nel quarto posto, cosa vedeva?
"Vedevo la possibilità di recuperare più elementi, di avere una squadra al completo come lo era all'inizio. In situazioni così abbiamo più potenziale e possiamo competere ad alti livelli".
Quanto è forte questa squadra dal punto di vista morale?
"Fortissima, anche sul piano tecnico. Ma questa squadra sta in piedi da sola dal primo giorno, non ci sono mai stati problemi su questo aspetto. C'è una grande compattezza tra me e la squadra, cerchiamo di raggiungere un traguardo che sarebbe fantastico per noi e che abbiamo sempre voluto dall'inizio".
Immagina per l'anno prossimo un attacco con Malen più altri 5 o Malen e Dybala più altri 4?
"Abbiamo avuto qualche problema con le assenze quindi intanto spero di avere sia Soulé che Dybala ora, però la squadra è sempre stata col morale alto, giocando ogni partita al massimo. Stasera, ma generalmente in questo periodo, li vedo ancora più forti".
Ha senso pensare ora a come migliorare questa squadra?
"Ci penseremo più in là, ci sono ancora tre partite in cui fare il massimo sperando che qualcun altro sbagli. Futuro? Io penso al presente, per il futuro arriverà il momento giusto".
La forza di questa squadra è anche il centrocampo...
"Questa è una squadra che per lunghi tratti ha avuto una delle migliori difese d'europa, poi abbiamo avuto qualche calo e soprattutto qualche defezione. Ora stiamo recuperando tutti e stiamo riavendo la squadra dei primi mesi con l'aggiunta di Malen, in queste condizioni i risultati è più facile ottenerli".
Gasperini a Dazn
Hermoso ha detto che è stata una Roma bella da vedere. È la speranza di vederla così nelle ultime 3 partite?
"Sì, è il nostro obiettivo. Abbiamo recuperato un po' tutti quanti, manca Pellegrini. Non abbiamo mai avuto Dovbyk praticamente e non so se rientrerà entro la fine del campionato. In questo momento la squadra gioca un buon calcio e fa gol di ottima qualità con più giocatori. Ci sono tre partite nelle quali non abbiamo margini e ci prepariamo per questo".
Pisilli nel pre partita diceva che cercava di capire le sue richieste, mi sembra che lo stia facendo. Si aspettava questa crescita?
"Pisilli ha sempre avuto doti importanti, è un ragazzo giovane, non aveva una definizione di ruolo e giocava pur dimostrando doti valide. C'è stata maturazione su tutti gli aspetti, è affidabile e duttile, sta acquisendo una visione di gioco e capacità tattica importante. Si parlava a dicembre che dovesse andar via, per fortuna sono riuscito a trattenerlo e da lì è stato spesso determinante".
Dybala a che punto è di condizione? Nel suo progetto futuro lo terrebbe?
"Questi ragazzi meritano il massimo. Qualcuno dice che questo nucleo è da 5/6 posto, basta mettere qualcuno un po' più forte vicino e vedrai che diventano molto più forti. Sono ragazzi con sentimenti, carattere e qualità. Sono un bel gruppo. Dybala purtroppo è stato fuori tanto, in modo eccessivo per un menisco, in un momento in cui stava molto bene e adesso non è ancora quello. Stasera ha messo minuti, speriamo di rivedere il Dybala di gennaio in queste ultime tre partite e noi avremo più chance".
Parlando di 4 posto, Gasperini ci ha sempre creduto?
"Sempre, insieme a tutta la squadra. Nessuno ci ha indicato con questo obiettivo, è un obiettivo che ci siamo messi noi. Non ce lo ha chiesto la società né la critica ci accreditava tra i primi quattro posti forse giustamente. Cercheremo di fare il massimo, sappiamo che non è sufficiente perché abbiamo bisogno che gli altri non facciano altrettanto. Ma essere a tre giornate dalla fine in questa situazione di classifica ci dà molto energia".
Gasperini in conferenza stampa
Il fattore del divertimento nel suo calcio ha sempre avuto un peso. Quanto si è divertito alla Roma fino ad ora?
“Ho grande riconoscenza nei ragazzi anche nelle gare meno positive. Dal 1º giorno hanno sempre voluto migliorarsi, mi hanno sempre seguito. L’attaccamento sta venendo fuori ancora più fortemente; devo ringraziarli, poi è chiaro che cerchiamo di ottenere il massimo. Non abbiamo mai mollato, anche quando la classifica era deficitaria. Nessuno ci ha chiesto l’obiettivo, ce lo siamo posti”
Aumentano i rimpianti per non aver avuto la rosa al completo nel 2026?
“Questi sono discorsi che non tengo a fare, perché sono comprensibilissimi ma non vanno fatti. Guardo solo quello che abbiamo ora. Sappiamo che recuperando i giocatori, un po’ come a ottobre e novembre, i mesi migliori, possiamo crederci. Con l’aggiunta di Malen abbiamo una squadra completa e ci presentiamo alla volata finale con fiducia. Ma lo siamo sempre stati, anche quando mancavano i giocatori. Ora le risposte sono più alte”.
La Roma sta bene. Forse non manca molto per salire di livello?
“Eh sì… Anche questo sarà materia di fine campionato. Dovremo evitare i disguidi di questa stagione e avere molta chiarezza. Forse non ci siamo capiti bene all’inizio e questo ci ha creato qualche problema. Ora siamo lì, lottiamo, non possiamo sbagliare e dobbiamo sperare che qualcuno perda qualcosa. Ma la compattezza tra me e loro mi piace; così come il gruppo e la voglia di voler regalare un risultato oltre le aspettative”.
Ha appena detto che la Roma non può più sbagliare. Saranno decisivi i due derby, Roma e Torino?
“Intanto sarà decisiva col Parma, come ogni partita. Il campionato va al di là delle previsioni e battere la Fiorentina così è un merito: il Verona e il Sassuolo hanno fatto risultato, è un gran segnale del campionato e dobbiamo sapere che ogni sfida sarà difficile. Guardare il calendario non serve e ne sono convinto”.
Ha parlato di attaccamento coi giocatori che si sta rinforzando. È la molla che può essere decisiva per stare tanto tempo qui?
“È sempre stata una forza. La compattezza dello spogliatoio lo è. Poi si trova qualche situazione diversa, ma è normale. Ma quando si ha un nucleo compatto e con valori morali… Mi dà fastidio pensare che qualcuno pensi che questo sia un gruppo da quinto o sesto posto. Io penso che se adeguatamente rinforzato - e se avesse avuto qualche rinforzo in più… - sia forte. E ci mette sempre la faccia, gioca sempre. È sempre presente e quando perde ci sta male. Non è una cosa da tutti. Questi valori vanno rinforzati, non smantellati per prendere non ho capito chi… Ma rispetto le idee di tutti. Se devo lavorare, lavoro con le mie. Se devo lavorare con idee degli altri, meglio che trovo un altro posto”.
Sarri ha detto che il derby alle 12.30 è un insulto.
"(Ride, ndr) Magari piove, che ne sai! Il problema è che non ci sono altri orari, nessuno è felice, credo, di giocare di giorno. Ma giocare di sera ha dietro un motivo di ordine pubblico; farlo alle 18 di lunedì è brutto. Forse dobbiamo giocare in contemporanea… No, no, Sarri viene! (ride, ndr)".
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