AS Roma

L’insostenibile tendenza del sesto posto. Per la Roma 53 punti di media ad aprile da 8 stagioni

Otto diversi allenatori dal 2018-19, il fattore comune è la posizione in classifica dopo 31 gare. Ma si può ancora evitare il loop

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Lorenzo Paielli
06 Aprile 2026 - 16:29

Un indizio è un indizio, due indizi una coincidenza, tre indizi fanno una prova. La celebre massima sarebbe già calzante con la storia recente della Roma, se non fosse che gli indizi in casa giallorossa arrivano addirittura ad otto. Otto, come le stagioni praticamente fotocopia negli ultimi otto anni. Campionati praticamente uguali, caratterizzati in alcune eccezionali occasioni da storiche falcate in Europa (la vittoria di Tirana con Mou, così come la finale di Europa League rovinata da Taylor, ma anche le semifinali di Coppa con De Rossi e Fonseca). Alcune partenze entusiasmanti (come in questa annata), diverse ottime premesse. Poi, per una serie di circostanze, diverse o uguali, la familiarità verso lo stesso epilogo. Nove gli allenatori passati a Trigoria dalla stagione 2018-19, in ordine cronologico: Di Francesco, Ranieri, Fonseca, Mourinho, De Rossi, JuricGasperini. Non contando il Ranieri-ter. Un solo fattore comune, almeno in Serie A: dopo 31 giornate, da quasi un decennio, per la Roma è quota fissa. Tra i 51 e i 56 punti, un confine mai superato. Non una coincidenza, un vero e proprio pattern.

Un bottino scarno, che nelle precedenti sette stagioni ha quasi sempre significato sesto posto in classifica a fine campionato. Un trend visto e rivisto, vissuto fino allo stremo. Talvolta anche lasciando sfuggire ghiotte occasioni, come nella stagione 2023-24, l'annata in cui la Serie A ha potuto beneficiare del quinto posto Champions. Traguardo singolare, ottenuto attraverso le ottime prestazioni in Europa delle squadre italiane, con la Roma in cima alla lista. In quel caso, i giallorossi non sono riusciti ad approfittare dell'occasione quasi irripetibile, lasciando spazio al Bologna di Thiago Motta.

Sensazione di aver perso un'opportunità, ma la media punti alla 31esima giornata parlava chiaro: quota 55. Tassa fissa, evidentemente invalicabile - allo stato delle cose - da ogni tecnico finora. Ad aprile, infatti, la musica è sempre la stessa: 51 punti nel 2018-19, 51 nel 2019-20, 54 nel 2020-21, 54 nel 2021-22, 56 nel 2022-23, 55 nel 2023-24, 53 nel 2024-25, 54 nella stagione corrente. Una media di 53,5 punti. Il ko in casa dell'Inter è pesante e preoccupante, ma Gasperini ha ancora il tempo di invertire l'ormai insostenibile tendenza del sesto posto. L'impresa è ardua e sarebbe un vero peccato, ingiusto, «buttare all'aria», prendendo in prestito le parole del tecnico, tutto quello che di buono (tanto, in special modo fino a gennaio) si è visto della prima Roma di Gasp. Ma ci sono ancora sette partite per scacciare l'ennesimo serpente che si morde la coda. 

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