AS Roma

Epifania, tutte le crisi (speriamo) si porta via

Gasperini torna su un campo spesso propizio, con il Lecce servono tre punti

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Daniele Lo Monaco
06 Gennaio 2026 - 06:00

Arriva sempre quel momento della stagione in cui hai l’impressione che tutto quello che di buono è stato fatto si possa mettere all’improvviso in discussione, con uno schiocco di dita, o magari una sconfitta inattesa. Ma c’è chi non si fa impressionare dagli eventi ed è questo a lungo che fa la differenza tra un allenatore ed un altro ma, ci verrebbe da dire, anche semplicemente tra essere umano e un altro. Senza scomodare Kypling, bisogna saper trattare quegli impostori della sconfitta e della vittoria con lo stesso distacco. Gasperini è sicuramente uno che sa vivere qui e ora, sa isolarsi dal contesto (e a volte anche per questo viene un po’ isolato...), ma senza mai cedere alla tentazione di lasciarsi andare al nichilismo. Se una cosa non va l’unica soluzione è insistere e poi insistere.

Ed è con questo approccio che, nelle estreme difficoltà di una stagione che si sta complicando seguendo quasi il peggioramento meteorologico (anche a Lecce pioverà), la Roma scenderà in campo nel tardo pomeriggio dell’Epifania (calcio di inizio ore 18, stadio Via del Mare privo di tifosi della Roma, telecronaca a scelta tra Sky e Dazn, radiocronaca obbligatoria su Radio Romanista) con l’idea che dai guai ci si debba tirar fuori con la forza della mente, delle braccia, delle mani, delle gambe, senza indulgere a vittimismi di alcun tipo. Certo, affrontare l’emergenza in difesa proprio quando Gasperini aveva preconizzato anche pubblicamente le difficoltà in cui versa il reparto non fa bene all’umore e neanche alla preparazione della partita. Ma si dovrà fare di necessità virtù, pur registrando con stupore il tentativo di far passare il tecnico per un polemico contestatore delle strategie aziendali. 

A Lecce in passato, Gasperini ha dato spettacolo con l’Atalanta dei suoi giorni migliori: in archivio anche uno 0-4 e un 2-7. Certamente la squadra di Di Francesco oggi non sembra imbattibile. Non inganni in questo senso il lusinghiero pareggio di Torino con la Juventus, perché il risultato più giusto sarebbe stato una larga vittoria bianconera. Ma quel pareggio dice pure che il Lecce non lascia volentieri punti a nessuno sulla via di una complicatissima salvezza e in più ha un ottimo allenatore e nella rosa anche qualche giocatore di buona qualità, tra cui primeggia il portiere (romanista) Falcone.

Confortano (tranne gli appassionati della cabala) i precedenti: in venti partite giocate a Lecce, tra campionato (19) e Coppa Italia (1, nel 1982-83, il primo confronto in assoluto) la Roma ha perso una volta sola, quando in panchina c’era Luis Enrique, in una di quelle sfide diventate mitologiche (l’altra era quella di Bergamo con l’Atalanta) in cui gli allenatori (era Cosmi all’epoca) si sarebbero premurati di chiedere ai propri giocatori di non insistere per non umiliare la Roma, ovviamente mezza verità alimentata soprattutto dai detrattori di Luis Enrique per demolirne l’operato. Prima che qualcuno ci provi con Gasperini, è bene che la Roma ricominci a vincere in trasferta (delle ultime cinque parte fuori casa ne ha perse quattro). Per Gasp contro Di Francesco sarà il 20° confronto, il bilancio è positivo (10 vittorie, 5 pareggi, 4 sconfitte). Per i bookmakers, infine, la Roma è largamente favorita, a dispetto di qualsiasi emergenza.

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