La Roma va alla ricerca di una nuova dimensione
Dopo la vittoria del Milan, giallorossi in campo contro il Napoli: una vittoria farebbe decollare Gasperini
(GETTY IMAGES)
Parliamoci chiaro: se fino a oggi anche il più ottimista tra i tifosi della Roma non ha voluto dar retta a nessuna sirena che arrivasse ad indicare la squadra giallorossa come favorita per il prossimo scudetto, un’eventuale vittoria stasera contro il Napoli (calcio d’inizio ore 20,45, Olimpico stracolmo, telecronaca esclusiva su Dazn, radiocronaca obbligatoria su Radio Romanista) farebbe volare Gasperini e i suoi ragazzi dentro una nuova dimensione, nella quale sarebbe difficile a quel punto nascondersi dietro le già conosciute frasette di circostanza. Ma niente di tutto questo è ancora accaduto, dunque calma e forza Roma. Che se qualcuno al momento della compilazione dei calendari la scorsa estate avesse previsto che questo confronto, il big match della tredicesima giornata del campionato di Serie A, avrebbe messo di fronte la prima contro la seconda della classifica (al netto dell'estemporanea intromissione del Milan) nessuno gli avrebbe dato retta e forse qualcuno ne avrebbe chiesto l’arresto per disturbo della pubblica quiete romanista. Ma poi da questa estate Roma e la Roma hanno conosciuto Gasperini e i suoi riccioli indomabili (a cui, guarda caso, giusto un napoletano, il barbiere Gennaro, ad inizio settimana ha saputo porre un freno, regalando al tecnico un nuovo look tricologico, con annesse connotazioni scaramantiche a cui ognuno darà stanotte le sue interpretazioni), e si è accesa una scintilla che potrebbe presto scatenare un incendio di passioni.
I bookmakers, che non risentono delle oscillazioni sentimentali, prevedono comunque grande equilibrio, visto che le quote vanno dal 2,60 di media per la vittoria romanista al 2,80 per il pareggio, al 3 per la vittoria in trasferta. Siamo lì, dunque. Pronostico apertissimo e grandi attenzioni rivolte alle mosse dei dei allenatori. Da una parte Conte, che proprio alla vigilia della sfida con l’Atalanta e pensando probabilmente anche al successivo confronto con la Roma, ha riportato il suo Napoli smarrito sulle vie del 343, dall’altra Gasperini che a quanto si è capito ieri sembra orientato a schierare Baldanzi al centro dell’attacco, preferendolo a Dybala non ancora restituito al pieno splendore.
Rotazioni impensabili fino a qualche tempo fa, eppure così attuali e ormai quotidiane nel calcio del Gasp, dove ogni giocatore è un meccanismo con le sue proprie caratteristiche, utili comunque solo se vengono messe a fattore comune. Dybala e Ferguson torneranno utili nel corso della partita, ma all’inizio sarà in campo un altro tridente, il cui cuore sarà ancora rappresentato da Soulé e Pellegrini, due protagonisti assoluti della Roma di queste settimane. La tradizione in assoluto rimanda a grandi successi giallorossi, ma negli ultimi dieci anni il trend è leggermente cambiato: nel segmento sono infatti addirittura cinque le vittorie dei partenopei (l’ultima a ottobre 2022), due i pareggi (l’ultimo a febbraio di quest’anno, con il pareggio di Angeliño all’ultimo momento, con Ranieri in panchina), tre le vittorie giallorosse, l’ultima due anni fa, con le reti di Pellegrini e Lukaku, uno dei grandi ex che oggi guarderà la partita dalla tribuna. Altri (in ordine sparso, Politano, Juan Jesus, Spinazzola) saranno tra campo e panchina.
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