Alberto Aquilani, ex centrocampista della Roma, ha rilasciato un'intervista al Match Preview in onda su Roma Tv. Di seguito le sue parole. 

Sulla Roma.
"La Roma per me è stata tanto, per non dire tutto. La mia infanzia, la squadra che ho tifato, sempre sognato e che mi ha permesso di giocare ad alti livelli. Se penso che sono passati 10 anni mi preoccupo perché significa che mi sono invecchiato".

Su De Rossi.
"L'addio di Daniele mi fa effetto, ci conosciamo sin da piccoli, con lui ho mosso i primi passi a Trigoria. Vedere la sua carriera finire mi fa provare malinconia perché penso a tutto quello che abbiamo vissuto insieme. Però il calcio, come la vita, è fatto di un inizio e una fine quindi prima o poi una cosa simile doveva succedere. Daniele è stato un giocatore straordinario, un calciatore internazionale. Lo paragono sicuramente ai big. Ho giocato con tanti grandi calciatori e centrocampisti e sicuramente lui è stato uno di quelli".

Sulla corsa Champions.
"Le possibilità per la qualificazione in Champions, realisticamente parlando, sono poche. Non dipende solamente da noi ma da altre tre squadre. Mi dispiace arrivare a sperare in un miracolo all'ultima giornata. Sicuramente andranno fatte valutazioni perché qualcosa magari è stato sbagliato. Nel calcio però la palla è rotonda quindi può succedere di tutto". 

Sulla stagione.
"Si conclude una stagione particolare: turbolenta. Io credo che una valutazione della stagione si possa fare in base all'entrata in Champions o meno e questo purtroppo potrà essere deciso solamente domenica. Da tifoso spero che la stagione finisca il prima possibile e che ci si riprogrammi per ottenere risultati migliori. E' difficile poter dire cosa è mancato quest'anno perché gli avvenimenti sono stati tanti. La continuità è mancata. Ci sono stati dei periodi dove sono state fatte grandi cose e periodi in cui si è fatto meno bene. Sicuramente questa discontinuità poi ha portato la squadra a perdere punti e morale".

Su Zaniolo.
"Zaniolo mi ha colpito perché era un giocatore che nessuno conosceva. Nessuno si aspettava una crescita così rapida. La sorpresa è stata lui".

Sulla rosa della Roma.
"La rosa della Roma è competitiva. Ad inizio anno la mettevo tra le prime quattro: i giallorossi non sono inferiori al Milan o all'Inter secondo me. Poi però le dimostrazioni sul campo non ci sono state per via dei troppi alti e bassi. Il potenziale c'è, bisogna che i calciatori lo dimostrino. Spesso si dà la colpa all'allenatore ma poi alla fine chi gioca sono i calciatori. Da qualcuno ci si aspetta sicuramente qualcosa in più".