C'era una volta il valzer degli allenatori. C'è ancora, sia chiaro, ma a ballare non sono più soltanto i tecnici. Quest'anno c'è il ballo pure dei direttori sportivi. Che, come per gli allenatori, coinvolge la Roma. Anche se a rigor di logica il club giallorosso il suo ds ce l'avrebbe, con quel Ricky Massara che, dopo l'addio di Monchi, è stato promosso nel ruolo del grande capo della parte calcistica. Ma così non è.

Perché non è un mistero per nessuno che, dopo la suggestione esterofila con Luis Campos, Gianluca Petrachi è indicato da tutti, compresi gli operatori di mercato, come il prossimo direttore sportivo giallorosso, quello a cui sarà affidata la ricostruzione di una Roma che il prossimo anno sarà profondamente diversa da quella, deludente, che abbiamo visto in questa disgraziata stagione.

La chiave Bigon

Nelle ultime settimane si è detto a più riprese che nonostante l'accordo che sarebbe stato già trovato dalle parti, il presidente granata Urbano Cairo, forte di un contratto con il suo ds in scadenza il trenta giugno del prossimo anno, non avrebbe lasciato andare via a cuor leggero il suo dirigente. Dove a cuor leggero bisogna leggere vedere cammelli. Ovvero pagare in qualche maniera, magari attraverso l'acquisto di un giocatore, la libertà di Petrachi di potersi trasferire a Trigoria.

Bene, la Roma non ha nessuna intenzione di pagare, tanto meno di acquistare un giocatore dal Torino, anche se qualcuno che piace dalle parti di Trigoria ci sarebbe pure come il centrale difensivo Nkoulou o l'altro difensore centrale Lyanco che a gennaio il Torino ha dato in prestito al Bologna dove peraltro sta facendo piuttosto bene.

E allora che succede? Si ritorna al ballo dei direttori sportivi. Perché in questi casi una società, nella fattispecie il Torino, che perde il suo ds, la prima cosa di cui ha bisogno è di un altro dirigente nello stesso ruolo. E pare che questa ricerca cominciata già da diverse settimane nonostante Cairo non lo confesserà mai, abbia portato la società granata a indirizzarsi su Riccardo Bigon, attualmente al Bologna con un passato importante soprattutto nel Napoli con cui vinse due coppe Italia e una Supercoppa italiana.

A questo punto, sempre a proposito di ballo, rimarrebbe vuota la casella del ds del Bologna. Ma qui la soluzione è stata trovata da tempo visto che molto, ma molto probabilmente, al Bologna si sistemerà quel Walter Sabatini che qui a Roma conosciamo bene e che appena poche settimane fa ha rassegnato le dimissioni da ds della Sampdoria a causa di forti dissapori, con tanto di litigata importante con il funambolico (non è un complimento) presidente Ferrero.

Tutto a posto? No, manca una casella. È quella relativa a Ricky Massara che nel momento dell'ufficializzazione di Petrachi a Trigoria, farà passare poco tempo prima di rassegnare le dimissioni.

Considerando la grande amicizia e stima reciproca con Walter Sabatini, tutto potrebbe far pensare che la coppia si possa ricostituire a Bologna. Non è da escludere, anche se proprio Sabatini al suo allievo prediletto ha fatto capire che ormai è ora che vada per la sua strada, che ha tutto per poter camminare con le sue gambe. E questo cammino potrebbe portare Massara a fare il direttore sportivo al neopromosso Brescia di Cellino.

Torna Aquilani?

Con l'arrivo di Petrachi alla Roma, a cascata cambieranno anche alcuni uomini nei ruoli che girano intorno al direttore sportivo. In uscita, per esempio, è segnalato Federico Balzaretti che è il dirigente delegato a curare, guardare, relazionare sui giocatori di proprietà della Roma che sono in prestito o con un diritto di riacquisto.

Questo ruolo, per quello che sappiamo, nei giorni scorsi sarebbe stato offerto a un ex importante come Alberto Aquilani. Che da un anno ha smesso di giocare, ha acquistato la società dove ha mosso i primi passi (la Spes Montesacro), ha preso il primo patentino da allenatore. La risposta di Aquilani è stata che in quel ruolo non ci si vede. Magari sì, invece, sulla panchina di una squadra delle giovanili.

Staremo a vedere.