I palazzi in costruzione non sono più in costruzione, anzi, molti sono rimasti vuoti. Il sole, speriamo ci sia. Il campo di pallone, quello sì, c'è ed è l'unica certezza. È il "Fiorini" di via Costantino 5, angolo via Cristoforo Colombo, e domani alle 9 i ragazzi di tre scuole di zona ci giocheranno per ricordare Ago.

Il murales con Ago che "tira la bomba" fuori dal Caravaggio

Ago, proprio così, non Di Bartolomei, non Agostino, non Dibba: la "Coppa Ago 2019" è dedicata al ragazzo che viveva proprio al di là della Colombo, a via Giangiacomo. Negli Anni 60, «per i ragazzacci di Tormarancia lo stradone coi semafori era una linea di confine precisa. Da violare magari nei giorni di festa quando, lasciati i cortili delle case rapide, scendevano in banda verso la Garbatella a caccia dei "mejo posti" nel cinema dei preti», racconta Claudio D'Aguanno, che con Ago ci è cresciuto, proprio sotto i palazzi in costruzione.

Tre scuole, si diceva, per una giornata da dedicare al ricordo di Ago e al suo rapporto col territorio: l'Armellini, il Caravaggio e il Socrate. Tre partite da 40 minuti per un triangolare che decreterà il vincitore di una trofeo che, di anno in anno, viene conservato dal liceo vincente e poi riconsegnato. 

Una coppa particolare

È una coppa con una storia particolare: è stata vinta e alzata al cielo proprio da Di Bartolomei. Nel 2015 Massimo Pelliccia, impiegato del liceo Caravaggio, stava camminando per il corridoio quando notò uno strano porta vaso. Era la coppa vinta al Flaminio dal liceo Borromini al torneo delle scuole medie superiori "Roma Junior Club" nel 1972. Dal 2016, grazie anche all'aiuto della famiglia Di Bartolomei, si gioca dunque la "Coppa Ago" per celebrare i valori insegnati da Agostino e il suo rapporto con i quartieri di Tormarancia e Garbatella.

La formazione del liceo Borromini allo Stadio Flaminio nel 1972, dopo aver vinto il torneo Roma Junior Club, con Agostino che alza la coppa. La foto è di Corrado Mezzanotte ed è uscita sul giornale locale "Il Municipio"

Sulla locandina dell'evento campeggia l'immagine del murales disegnato dagli studenti del Caravaggio sulla parete dell'istituto nel 2016: è Ago che "calcia la bomba", come lo ha ritrae una delle sue foto più famose. E chissà quante "bombe" ha calciato sui campetti di zona, come quello del vicino Oratorio San Filippo Neri, distante pochi minuti a piedi: un luogo che, grazie all'impegno della Fondazione Lando Fiorini e delle associazioni di zona, gli abitanti della Garbatella proveranno a riqualificare con due serate organizzate per raccogliere fondi il 15 e il 16 giugno.

Domani al "Fiorini" le partite si disputeranno alle 9, alle 10 e alle 11. Alle 12 ci sarà la premiazione, con il saluto di Massimo Pelliccia, che continua a organizzare il torneo, e di Claudio Marotta, assessore allo sport dell'VIII Municipio. Dopodiché, tutti a casa. Che poi magari piove.

Gli studenti del Borromini nel 1972. A sinistra in basso Di Bartolomei