Mancano quattro partite alla fine di questo campionato e la Roma ha 12 punti a disposizione da conquistare per puntare la qualificazione alla prossima Champions League. In questi casi si dice sempre che non bisogna fare calcoli, che la squadra dovrà guardare prima a sé stessa senza stare troppo ad aspettare i risultati delle altre.

Discorso giusto ma quando in ballo ci sono sei squadre per due posti, di cui quattro (Atalanta, Roma, Torino e Milan) racchiuse in 3 punti, fare calcoli è d'obbligo per avere un quadro più chiaro della corsa all'Europa più ricca. E se proprio calcoli dovranno essere, la Roma potrà contare sulla variabile Torino.

La classifica e il calendario

Prima però analizziamo la classifica che per ora sorride all'Inter: i nerazzurri sono sicuri di restare in zona Champions alla fine di questo turno senza badare troppo ai risultati delle alte. Più serrata invece la lotta per la quarta piazza con l'Atalanta a guidare il gruppone a 59 punti inseguita da Roma a 58, Torino a 57 (con una partita in più), Milan a 56 e Lazio a 55. In questa situazione il calendario e gli scontri diretti sono decisivi.

Partiamo dalla Roma che oggi affronta il Genoa, ancora in lotta per non retrocedere, e la settimana prossima sfida in casa la Juve, ormai campione ma che non ha voglia di sfigurare. Le ultime due gare contro Sassuolo e Parma appaiono più agevoli. I giallorossi non avranno scontri diretti che coinvolgono invece Atalanta, Torino e Lazio. Il primo, e forse il più decisivo, è quello tra biancocelesti e bergamaschi che si gioca oggi all'Olimpico, l'altro mette ancora di fronte i biancocelesti che all'ultima giornata fanno visita al Torino. Un fattore in questa corsa Champions può essere la Juventus che ha affrontato o affronterà tre delle squadre coinvolte. Venerdì ha fermato il Torino sull'1-1, la prossima settimana fa visita alla Roma e alla penultima ospita l'Atalanta.

Discorso simile per il Sassuolo che a partire dalla prossima settimana affronta in successione Torino, Roma e Atalanta. Il calendario più agevole sembra quello del Milan che affronta tutte squadre alla portata e può vantare un vantaggio negli scontri diretti nei confronti di Roma, Lazio e Atalanta, soccombe invece contro Inter e Torino.

Fattore Granata

Vista la situazione in classifica e il calendario non è da escludere uno scenario in cui due o più squadre possano arrivare al quarto posto a pari punti. In quel caso a decretare il piazzamento saranno gli scontri diretti e solo in caso di ulteriore parità conterà la differenza reti generale. Ecco che per la Roma può diventare rilevante la variabile Toro: i giallorossi non hanno altri scontri diretti con le avversarie e nel doppio confronto sono in vantaggio solo con i granata grazie alla vittoria in trasferta per 1-0 e all'ultimo 3-2 dell'Olimpico. Gli uomini di Ranieri invece soccombono con Milan, 2-1 a San Siro e 1-1 in casa, e Lazio. Con i biancocelesti il problema è la differenza reti visto che sommando i risultati delle due gare gli uomini di Inzaghi sono avanti per 4-3. In parità invece il confronto contro Atalanta, doppio 3-3, e Inter, 2-2 a Roma e 1-1 a Milano.

Inoltre in caso di arrivo di più squadre a pari punti entra in gioco la classifica avulsa che valorizza ancora di più il ruolo degli uomini di Mazzarri. Il Torino, in attesa della sfida con la Lazio con cui all'andata è finita 1-1, hanno tolto punti a tutte le altre grazie alle vittorie contro Inter, Milan e Atalanta. Così in un ipotetico arrivo a tre con Roma, Torino e una "Squadra X", la classifica premierebbe i giallorossi.