Siamo arrivati ai giorni del dentro o fuori. Dalle 15 di questo pomeriggio tornerà a riunirsi la Conferenza dei Servizi decisoria sullo Stadio della Roma. La giornata di oggi sarà dedicata alle tematiche relative ad ambiente, paesaggio, urbanistica e servizi interferenti. Una seduta quella odierna che non dovrebbe riservare alcuna sorpresa. Ci sarà la necessità di armonizzare le prescrizioni presentate ormai 10 giorni fa dalle amministrazioni competenti, con qualche difficoltà tecnica che però non dovrebbe essere difficile superare, anche e soprattutto vista l'approvazione della Valutazione di Impatto Ambientale resa pubblica la scorsa settimana.

Domani invece dovrebbe essere tutto un po' più complicato. La Conferenza affronterà i temi relativi a mobilità, viabilità, infrastrutture e servizi interferenti e residue tematiche. I nodi da sciogliere sono tutti qui infatti. Cominciando dalla Ferrovia Roma-Lido, su cui nella stessa VIA è specificato come non sia sufficiente ai fini del mantenimento del pubblico interesse e delle condizioni poste dal Comune al fine del suo ottenimento. I 45 milioni previsti come intervento dei privati risolvono solo in parte i problemi di una linea ferroviaria già in grave crisi.

Dovrà intervenire la Regione stabilendo in modo preciso e puntuale come e soprattutto quando verranno utilizzati i 180 milioni già previsti a bilancio, frutto di un importante investimento del Governo e di un accantonamento messo in atto dalla Regione stessa. Complessivi 225 milioni di euro che non rimetteranno a nuovo la ferrovia (ne servirebbero circa il doppio), ma che contribuiranno in modo sensibile a migliorare la vita di circa 50 mila passeggeri ogni giorno, in sostanza 18 milioni di persone ogni anno. A chi si chiede dove sia il pubblico interesse in questa operazione consigliamo di leggere proprio questi numeri.

Altro aspetto che andrà risolto è quello della seconda via di accesso allo stadio. Un modo elegante per parlare di viabilità senza far riferimento diretto a ponti o altre infrastrutture. Su questo in Regione attendono ancora un qualche impegno formale da parte del Governo che vada oltre l'ormai famosa telefonata tra i ministri Luca Lotti e Graziano Delrio. I due ministri a capo dei dicasteri su Sport e Infrastrutture dovranno produrre un atto concreto che confermi la volontà dello Stato di risolvere il problema della viabilità. Atto che a questo punto probabilmente verrà prodotto direttamente in sede di Conferenza. Sono questi gli ultimi due tasselli che mancano per completare il difficile puzzle di cui si è fatto carico l'amministrazione guidata da Nicola Zingaretti e che ormai è alle battute finali.

Come vi abbiamo già scritto la decisione è stata presa lo scorso 24 novembre e da quella non si torna indietro. Si è lavorato duramente in questi giorni proprio per permettere ai tecnici coinvolti nella Conferenza di superare ogni più piccolo ostacolo. Nel corso di questa lunga maratona di cui siamo testimoni sono caduti innumerevoli impedimenti. Col tempo abbiamo visto sparire l'alibi delle eccessive cubature, ridotte lo scorso giugno di circa il 50%. Sono venuti meno vincoli di vario titolo sulle tribune dell'ippodromo di Lafuente o finanche sul sedime della pista. I proponenti, la Roma ed Eurnova, si sono dovuti far carico perfino del problema dei cattivi odori prodotti dal depuratore di ACEA adiacente l'area su cui sorgerà il nuovo impianto, e su cui la cittadinanza chiedeva da anni un intervento pubblico. Con la serietà di dirigenti come Mauro Baldissoni e con la perseveranza di chi è arrivato da lontano come il Presidente James Pallotta, siamo arrivati a pochi metri dal nastro che segna la fine di questa corsa.

Del resto le dichiarazioni di questi giorni dei vari esponenti del palcoscenico politico romano, regionale o nazionale non lasciano dubbi. Si è espressa la Sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi, e con lei membri importanti della sua giunta come gli assessori Luca Montuori e Daniele Frongia, responsabili rispettivamente dell'Urbanistica e dello Sport. Hanno parlato il Ministro Luca Lotti e il vice Presidente della Camera dei Deputati Roberto Giachetti. Non ultimo è intervenuto il Governatore del Lazio Nicola Zingaretti. «Questo sarà lo stadio di chi ama Roma, lo stadio dei romani e lo stadio dei romanisti» erano state le parole esattamente una settimana fa del Presidente della Regione, parole che non si prestano a possibili interpretazioni, parole prive di condizionali, parole che lasciano presagire un solo esito possibile da questa intensa due giorni di lavoro. Lo stadio si farà. Lo stadio si fa.