Kolarov squalificato. Luca Pellegrini, chissà perché, prestato al Cagliari. Santon e Karsdorp in infermeria. Florenzi appena recuperato e sistemato sulla preferita corsia destra. E c'è l'Udinese. Quindi tocca a Juan Jesus. Non sembri strano il riferimento ai friulani.

Per Juan Jesus l'Udinese è avversario che gli suscita qualche bel ricordo, il primo gol (dei due, il secondo questa stagione alla Samp all'Olimpico «rubandolo» a Cristante) in Italia segnato con la maglia dell'Inter, ma pure il suo esordio in giallorosso in campionato, stagione 2016-17, Palmieri sostituito a poco meno di un quarto d'ora dalla fine, spazio al brasiliano su quella corsia sinistra che sarà la sua pure oggi pomeriggio contro la squadra che da quando è arrivato Tudor ha dimenticato la parola sconfitta.

Giocatore poco affidabile, per molti, questo brasiliano dai modi gentili che non fanno scopa con una fisicità che è sempre meglio averlo come amico. Eppure in questa Roma che ha una fase difensiva che è tutto un quiz, è l'unico in grado di ricoprire tutti i ruoli. Centrale difensivo in quello che è sempre stato il suo ruolo, esterno sinistro ruolo che ha frequentato più di quello che uno potrebbe ricordare e, recentemente, lo abbiamo scoperto anche esterno destro nella trasferta sul campo della Samp, scelta obbligata da parte di Ranieri nel momento che Karsdorp, per l'ennesima volta nei suoi due anni in giallorosso, ha alzato bandiera bianca per un problema muscolare.

Uno e trino, utile, insomma, in tutti i ruoli, una girandola di posizioni che a qualche altro giocatore avrebbe suscitato reazioni poco carine, al contrario di questo brasiliano che non ha mai fatto una piega, mettendosi sempre a disposizione. Sarà così anche oggi pomeriggio contro l'Udinese in una partita in cui si sistemerà sulla corsia sinistra avendo come obiettivo anche quello di far dimenticare la prestazione nella partita del girone d'andata, quando De Paul gli andò via, dopo un fallo laterale, per andare a segnare il gol che decise la sfida alla Dacia Arena, l'ennesimo segnale, all'epoca, di una Roma che troppo spesso mandava segnali negativi, poi puntualmente ripetuti con cadenza eccessiva, basta leggere la classifica per rendersene conto.

Ma c'è ancora una speranza Champions, Jesus è a disposizione per rinverdire i suoi dolci ricordi legati all'Udinese.