AS Roma

Dionisi: "Mourinho parla in portoghese? Io studio l'inglese. Dovevo difendere i miei"

Il tecnico dei neroverdi alla vigilia della sfida contro il Cagliari: "Tutto quello che dovevo dire l'ho detto. C'è rammarico per la partita con la Roma"

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
10 Dicembre 2023 - 18:38

Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di domani tra Cagliari e Sassuolo, il tecnico dei neroverdi, Alessio Dionisi, è tornato sulla parita contro la Roma e sulle polemiche suscitate dalle parole di José Mourinho su Domenico Berardi. Di seguito il suo intervento.

Volpato?
"Volpato è cresciuto. È un peccato che siamo rimasti in dieci con la Roma, perché non ho potuto fare scelte che altrimenti avrei fatto. Perciò è rimasto escluso. Dovevamo difenderci più che attaccare. Probabilmente troverà sempre più spazio e lo troverà anche domani. Poi, io alleno il Sassuolo, tutta la squadra, non solo lui. Devo trovare il giusto equilibrio in campo. A oggi c’è chi trova più spazio perché nell’equilibrio garantisce di più".

Le parole di Mourinho contro Berardi?
"Mourinho ha parlato in portoghese? Io sto studiando l'inglese per migliorarlo. Tutto quello che dovevo dire l'ho detto nel postpartita. Mi sentivo in obbligo e avevo la volontà di farlo. Per difendere quello che faccio, quello in cui credo, i colori che rappresento e i giocatori che alleno. Non c’era bisogno di difenderli, ma siccome la parola spetta a me era giusto far valere quello che è opportuno. Quello che dovevo dire l’ho detto".

Rabbia per la gara con la Roma?
"Più che rabbia, rammarico. Per dettagli perdiamo grandi occasioni, come poteva essere quella di domenica. Fare punti contro una squadra con cui sei sfavorito. Quando guardi il calendario sono giornate jolly, le giochi e vedi cosa succede. Il rammarico è perché un dettaglio ha determinato il risultato finale, come altre volte. Non siamo ancora migliorati su questo e dobbiamo lavorare, i dettagli in uno sport a basso punteggio determinano tanto. Ci serva da lezione. Noi lavoriamo per il volume, però poi il dettaglio sposta".

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