Parlare di strategie future, in questo momento può sembrare perlomeno inopportuno. La Roma ha una serie di problematiche, classifica, risultati, infortunati, un allenatore da scegliere, un direttore sportivo (forse) pure, un mercato da immaginare e mettere in pratica, che consiglierebbero un profilo basso, testa bassa e pedalare, meglio insomma pensare al presente che certo non è un successo. A questo ci dovrà pensare Claudio Ranieri. Per la dirigenza, invece, questi giorni prevedono una serie di appuntamenti che serviranno per definire le linee programmatiche da seguire nel prossimo futuro. Ben sapendo, comunque, che tutto sarà meno problematico se si centreranno risultati un po' diversi da quelli ottenuti in questa stagione. Nell'attesa, tutti a Doha, ospiti d'onore, sponsor e dintorni.

Lo chiamano workshop

Lo chiamano così, «Workshop», in questo caso ancora più english, «Togheter As Roma» (un anno fa è andato in scena a Madonna di Campiglio). Obiettivo incontrarsi per parlare con i partner commerciali, metterli al corrente di quello che è stato fatto e ottenuto, illustrando quelle che saranno le future strategie su come migliorare e diffondere sempre più il brand. In quest'orgia di termini inglesi, la Roma ha dato appuntamento domani e giovedì ai suoi partner commerciali, sotto il sole di Doha, capitale del Qatar (chissà perché). All'incontro sono stati invitati tutti i premium partner da Qatar, of course, a Hyunday, da Nike a Betway,da Linkem a Peroni, pasta Molisana, Kimbo, Natalucci and partners e via discorrendo. Oltre quindici marchi che, tutti insieme, costituiscono, chi più chi meno, i ricavi commerciali del club. Ricavi che negli ultimi due anni hanno avuto un'importante quanto attesa impennata verso l'alto visto che, come si ricorderà, per molte stagioni la maglia giallorossa, a parte lo sponsor tecnico, non aveva nessun nome di uno sponsor perché si era deciso di non deprezzare il valore del marchio. La società giallorossa sarà presente con i suoi massimi dirigenti (non è previsto l'arrivo di James Pallotta). Ci sarà il nuovo Ceo Guido Fienga, il vicepresidente Mauro Baldissoni, il responsabile del commerciale Francesco Calvo (molto probabile anche la presenza di Kaitlyn Colligan, rappresentante della Roma nell'ufficio londinese) e, pure, Francesco Totti.

Il Capitano ieri è rientrato dalla Cina dove è andato a disputare un torneo tra leggende del calcio, stamattina si imbarcherà alla volta di Doha insieme agli altri dirigenti. Eccetto Mauro Baldissoni che partirà invece da Amsterdam dove ieri ha partecipato alla riunione dell'Eca (European Club Association). La Roma ai suoi partner illustrerà nel dettaglio quello che è stato fatto, ma soprattutto spiegherà come intenderà muoversi nel prossimo futuro per fare in modo che il marchio, e quindi i suoi partner commerciali, diventino sempre più globalizzati. Non è escluso, anzi, che la Roma intenda spiegare nel dettaglio la situazione dello stadio che verrà (si spera), ben sapendo come alcuni dei marchi che già collaborano con la società giallorossa, potrebbero essere interessati a una futura sponsorizzazione dell'impianto di Tor di Valle. In questo senso il maggiore indiziato non può che essere la Qatar, colosso con cui un discorso di questo tipo è già stato abbozzato.

Il viaggiatore Baldissoni

Come detto, Baldissoni arriverà a Doha da Amsterdam. Dove ieri ha partecipato in rappresentanza della Roma, alla riunione dell'Eca, l'associazione che raggruppa oltre duecentotrenta club europei (otto italiani, Juventus, Roma, Napoli, Inter, Milan, Sampdoria, Udinese, Lazio). In precedenza era Gandini il delegato della Roma a partecipare a queste riunioni. Ora tocca al nuovo vicepresidente esecutivo. Ad Amsterdam si è parlato del futuro del calcio europeo, con un particolare occhio di riguardo alle riforme che si stanno valutando per il domani. Non la Superlega, peraltro smentita anche dai massimi organismi del calcio europeo, ma qualche novità è ipotizzabile soprattutto per la stesura dei calendari. C'è il rischio di partite di Champions nei week-end con i campionati spostati in mezzo alla settimana. Pare che in pochi siano d'accordo. Meglio così.