Guarderà Italia-Finlandia in televisione Alessandro Florenzi, rientrato ieri dalla Nazionale per un risentimento al polpaccio, accusato nell'allenamento di venerdì a Coverciano. In un primo momento lo staff medico azzurro sembrava intenzionato a trattenerlo in ritiro, per valutare il decorso dell'infortunio, ieri, d'accordo con i medici della Roma, è stato escluso dalla lista dei convocati, e rimandato a casa, visto che non c'erano possibilità di recuperarlo per la seconda gara, quella di martedì con il Liechtenstein, al Tardini di Parma. Il giocatore sul suo profilo Instagram ha pubblicato una foto in maglia azzurra, con le mani a forma di cuore: «Mi spiace lasciare i miei compagni in questo momento e per queste due importanti partire. In bocca al lupo ragazzi, Forza Azzurri». Ma non c'era alternativa: del resto sembrano esserci poche speranze anche per la gara dell'Olimpico, il 31 marzo contro il Napoli, dopo la sosta. L'infortunio del laterale destro verrà valutato in giornata dallo staff medico giallorosso, ma la cautela che si impone in questi casi sui problemi muscolari rende decisamente basse le possibilità di un suo recupero per la sfida ai ragazzi di Ancelotti.

Quanti problemi

Anche perché il polpaccio è una zona di muscoli particolarmente delicati, sempre a rischio ricaduta, e alla Roma lo sanno molto bene. L'intera stagione dei giallorossi è stata condizionata da problemi al polpaccio, a partire ovviamente da quello che doveva essere il costoso fiore all'occhiello della campagna acquisti, Javier Pastore, che tra un infortunio muscolare e l'altro - uno a settembre, uno a ottobre, uno a novembre, l'ultimo alla vigilia di Porto-Roma, da cui non è ancora rientrato - non è mai riuscito a raggiungere una condizione fisica accettabile. Problemi al polpaccio anche per Diego Perotti, che pur essendo uno dei pretoriani Di Francesco, è riuscito a scendere in campo solamente 8 volte in campionato (di cui solamente sei con l'ex tecnico del Sassuolo, le ultime due, da subentrato, le ha fatte con Ranieri). Proprio per lo stiramento al polpaccio - nello specifico al soleo, il muscolo posto in posizione più profonda rispetto ai due gemelli - rimediato a Oporto, il nuovo tecnico della Roma non ha ancora mai potuto mettere in campo capitan De Rossi, l'unico tra i giocatori in organico che aveva già allenato ai tempi della sua prima avventura in giallorosso, quando prese il posto del dimissionario Spalletti. Stessa diagnosi per Manolas, che si è fermato nella stessa partita. Ma i polpacci hanno tradito anche Coric, che ha saltato qualche convocazione a dicembre, Olsen, che ha dato forfait per la trasferta di Verona con il Chievo dell'8 febbraio, e Mirante, quattro convocazioni saltate a gennaio. Con l'infortunio di Florenzi, la Roma ha fatto 13. Ma in questo caso, purtroppo, non si vince niente.