Il personaggio

Tammy, è ora di tornare il bomber che ci ha fatto innamorare: batti il tabù

Abraham non ha mai segnato all’Inter e al Meazza con la sua nazionale è rimasto in panchina. È a quota 2 gol, troppo poco per un giocatore del suo livello

Tammy Abraham

Tammy Abraham (As Roma via Getty Images)

01 Ottobre 2022 - 13:40

C’è un tabù Inter che la Roma non batte da 11 partite. C’è un tabù San Siro dove, dopo un periodo in cui sembrava che il Meazza non fosse così negativo, per i giallorossi è tornato uno stadio dove vincere continua a rimanere un ricordo più o meno lontano. E c’è un tabù San Siro anche per Tammy Abraham. Da quando è arrivato a Trigoria, tre volte la Roma si è presentata nell’iconico stadio milanese che probabilmente sarà abbattuto. Due contro l’Inter (una in coppa Italia, anzi una perché nella prima era assente a causa di un turno di squalifica rimediato dopo la ridicola ammonizione del turno precedente a Bologna), una contro il Milan: il risultato sono state tre sconfitte e zero gol segnati dal centravanti inglese. A voler essere ancora più precisi, Tammy a San Siro si è presentato anche qualche giorno fa, sfida di Nations League contro l’Italia, lui in panchina per novanta minuti, inglesi sconfitti e retrocessi in serie B. Un disastro, insomma.

C’è bisogno che il ragazzo che nella sua prima stagione con la Roma ha fatto innamorare tutti (o quasi), dia una sterzata a una tendenza che non  rispetta per niente quello che ci ha fatto vedere da quando frequenta il nostro campionato. Ci sono i ventisette gol complessivi della passata stagione (moltissimi decisivi per il risultato finale) a certificarlo in maniera incontrovertibile. Qualcuno dirà: vero, ma quest’anno, fin qui, nelle nove partite ufficiali, il ragazzo arrivato dal Chelsea, ha timbrato il tabellino dei marcatori soltanto in due occasioni, entrambe pesanti peraltro, con la rete del pareggio sul campo della Juventus e quella della vittoria a Empoli. Era lecito aspettarsi qualche cosa di pi, ma ci piace ricordare che lo scorso anno, nella sua stagione d’esordio in Italia, l’inglese ne segnò altrettanti, due, in campionato nelle prime undici partite (Salernitana e Udinese), ai quali bisogna aggiungere le due reti che realizzò in Conference contro Cska e Zorya. Insomma, anche dodici mesi fa Tammy cominciò a ingranare, in fatto di gol perché per il resto è stato sempre e comunque una garanzia, dopo un paio di mesi di calcio ufficiale.

Ecco, adesso sembra proprio il momento ideale perché Abraham torni a essere quello dello scorso anno, quello che nella seconda parte della stagione spesso e molto volentieri è stato l’uomo in pidella Roma che ha trionfato in Conference League (si pensi al gol decisivo per la qualificazione alla finale di Tirana contro il Leicester all’Olimpico). La Roma che fin qui ha fatto una certa fatica a fare gol (appena otto in campionato), nonostante le tante occasioni create in quasi tutte le partite, ha bisogno che torni a festeggiare il nome dell’inglese nel tabellino dei marcatori. C’è un doppio tabù da sfatare. Quale migliore occasione della sfida di oggi pomeriggio nel tempio meneghino?

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