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In vista di Inter-Roma: Dybala verso il recupero

L’argentino è rimasto a riposo nella prima gara contro l’Honduras, Scaloni: "Inutile rischiarlo, per la prossima sarà a disposizione". El Shaarawy e Kumbulla vanno avanti

Paulo Dybala esulta dopo il gol contro l'Empoli

Paulo Dybala esulta dopo il gol contro l'Empoli ((As Roma via Getty Images))

25 Settembre 2022 - 10:13

Buone notizie per Paulo Dybala. Dopo i giorni di apprensione che hanno seguito il forfait con l’Atalanta l’argentino è rimasto nel ritiro della sua nazionale per verificare eventuali progressi. Dybala ha smaltito l’infortunio e sarà a disposizione per la prossima amichevole con l’Argentina di mercoledì. La Joya è rimasta a riposo nella scorsa notte (italiana) nel 3-0 della sua nazionale all’Honduras e dopo alcuni giorni passati ad allenarsi in maniera differenziata punta a rimettere minuti nelle gambe: "Non era il caso di rischiarlo - ha detto il ct della Seleccion Scaloni - ma penso che sarà disponibile per la partita con la Giamaica".

Le buone notizie arrivano anche per Mourinho, dunque, che in vista di una settimana impegnativa che porterà, sabato, alla sfida con l’Inter aveva concesso alcuni giorni di riposo alla squadra. Domani a Trigoria riprenderanno gli allenamenti. Lo Special One, a Londra, ha partecipato al video musicale del rapper brittanico Stormzy. Soggiorno inglese anche per Matic e famiglia, mentre l’inglese Smalling ha approfittato per visitare la Puglia con la moglie e il figlio ad Alberobello. Mini vacanza toscana per Gianluca Mancini, non convocato dal ct azzurro per le due gare di Nations League.

E mentre Wijnaldum è ancora in Olanda e si sottoporrà a nuovi esami nei prossimi giorni, si fissano gli obiettivi in vista del suo rientro: il club vorrebbe averlo a già per la tournée in Giappone, ma ovviamente è tutto ancora da ponderare. Camara, Belotti, Spinazzola e Zaniolo sono rimasti nella Capitale e si sono allenati per farsi trovare pronti alla ripresa del campionato. Anche capitan Pellegrini si sta allenando per recuperare dal problema al flessore che lo ha costretto ad abbandonare il ritiro della Nazionale. Accelerano El Shaarawy e Kumbulla, fermi da prima della sosta per guai muscolari che sembrano tuttavia in via di risoluzione e puntano entrambi a rientrare in gruppo per essere a disposizione dopo la sosta, come da programma. 

Batistuta e il 2001

Dybala, Mourinho, la Roma e il 2001. Gabriel Batistuta, che in questi giorni si trova in Italia, dopo aver abbracciato a Coverciano Daniele De Rossi, ieri è stato al Festival dello Sport di Trento e ha parlato del suo passato: "Io sono sempre stato un calciatore, da quando ho iniziato a giocare sento il calciatore dentro di me. Sono sempre stato calciatore, ho fatto il calciatore e morirò calciatore. Non penso di essere ricordato per altro". Il Re Leone si è soffermato anche sulla Roma, appunto. "Se può essere l'anno buono per lo Scudetto della Roma? Sono trascorse 5-6 giornate, può essere l'anno buono per la Roma, per l’Inter, per il Milan. Il campionato italiano può avere tante pretendenti, staremo a vedere chi coglierà l’occasione". L’ex centravanti poi, sulla Roma, ha aggiunto ai microfoni di LA7: "C’è una nuova dirigenza. C’è anche tanto entusiasmo e spero che possa durare tanto. Con l’arrivo di Mourinho e di Dybala si sta vivendo una cosa simile a quella che abbiamo vissuto noi nel 2001. Spero che anche questa Roma possa avere il nostro stesso lieto fine".

Infine una chiosa sulla sua Argentina, in vista del Mondiale: "La vedo bene. Non vuol dire niente, ma la vedo bene. Un mio erede in campo? Io sono stato io, il giochino dei paragoni non lo so fare... Ognuno deve essere se stesso, mi godo i gol che fanno gli altri".

Rui Patricio, solo panchina

È rimasto 90 minuti in panchina, il portiere giallorosso Rui Patricio nella partita del Portogallo in Repubblica Ceca valida per la quinta giornata del Gruppo A2 di Nations League. I portoghesi, che si attestano alla guida del gruppo a 10 punti davanti alla Spagna a quota 8, si sono imposti nettamente con un 4-0 grazie alle reti di Dalot (doppietta), Bruno Fernandes, e Diogo Jota.

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