Reggio Calabria

A Scilla nasce un nuovo Roma Club: «Seguiremo la squadra»

Il presidente: «È una idea nata al pub tra amici». In poco più di tre giorni contano già 50 iscritti. Contro la Cremonese lo striscione allo stadio

Una foto dei membri del Roma Club Attilio Ferraris

Una foto dei membri del Roma Club Attilio Ferraris

Matteo Cirulli
13 Agosto 2022 - 11:15

Due giorni fa, a Scilla, in provincia di Reggio Calabria, è nato il Roma Club Attilio Ferraris. L’ennesimo gesto d’amore dei romanisti in tutta Italia verso i colori giallorossi. «Sapere che ci fossero dei romanisti a Reggio Calabria mi ha sempre fatto piacere - ha raccontato Giovanni, uno dei 50 iscritti al Club - e quando durante una partita all'Olimpico ho incontrato Fabio, cognato di una carissima amica mia e di mia moglie, mi ha detto che stavano pensando di creare un club, mi sono detto "perché no? mi iscrivo anch'io". Due giorni fa, approfittando delle vacanze estive dai suoceri reggini, siamo andati anche noi alla cena della fondazione. Subito mi ha colpito sentire quanta passione e quanto entusiasmo ci fosse per i colori che amiamo. Nonostante  i chilometri di distanza - ha continuato Giovanni - i discorsi, i cori (e gli sfottò) non sono diversi da quelli della Capitale!  “La Roma che ci fa sentire amici anche se non ci conosciamo”, lo cantiamo spesso, e ieri sera è stato proprio così. Uniti anche se lontani, uniti anche e nonostante la Salerno Reggio Calabria!»

Abbiamo intervistato anche Fabio, il Presidente del Roma Club Attilio Ferraris, che ci ha parlato di come nasce l’idea di creare un Club a Reggio Calabria e cosa significa essere romanisti.

Come nasce l’idea di questo Roma Club?
«L’idea è nata con qualche amico durante le partite di Conference League al locale che adesso è diventato la nostra sede, il Calipso, a Scilla. Erano tutti d’accordo, un ragazzo aveva anche provato a fondarlo nel 2009, ma purtroppo non è andata a buon fine. Siamo contentissimi di esserci riusciti e abbiamo avuto già una grandissima risposta, con già 50 soci iscritti».

Perché è intitolato ad Attilio Ferraris?
«Attilio Ferraris è stato il primo capitano ad aver vinto il campionato italiano con la Roma, questo è il motivo».

Andrete all’Olimpico questa stagione?
«Innanzitutto vorrei ringraziare l’AIRC che ci dà la possibilità di esporre lo striscione ad ogni partita, e posso dire che già contro la Cremonese verrà esposto da un nostro ragazzo».

 Per quanto riguarda le trasferte europee?
«Quello dipende dalle disponibiltà lavorative, ma vogliamo farlo, perché è bellissimo seguire la squadra ovunque».
 
 Cosa significa essere romanista?
«Io sono di Reggio Calabria, per me essere romanista è un orgoglio, basta guardare l’affetto e il calore dei tifosi per la squadra, cosa che le altre società non hanno». 

La parata e la presentazione all’Olimpico ne sono una dimostrazione.
«I Friedkin stanno lavorando molto con la tifoseria, vedo molto entusiasmo anche da parte loro, non c’è paragone con la vecchia società».

Cosa ne pensi di Mourinho e del mercato estivo?
«Per Mourinho parla la sua carriera, è una grande persona, è al fianco dei tifosi, li sa ascoltare e li capisce. Per quanto riguarda la campagna acquisti, quest’anno la società ha fatto tanti sacrifici, speriamo che vengano ripagati sia da parte dei calciatori sia dal pubblico. Ad oggi penso che aggregando un difensore centrale questa rosa sarebbe competitiva da ogni punto di vista».

Un pronostico sulla stagione?
«Secondo me possiamo puntare ai primi due posti in Serie A.  In Europa League speriamo di fare un miracolo come l’anno scorso: tutti parlano di “coppetta”, ma è una coppa europea, la prima vinta dalla Roma, è storia. Riguardo la Coppa Italia, mi auguro che ci sia una finale contro la Lazio». 

Molti non vogliono giocarla per paura di perderla di nuovo...
«Non c’è nessun dubbio quest’anno. Contro la Lazio, non possiamo perdere».

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