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Il lavoro di Pinto tra campioni e i numeri del bilancio ok

Il general manager portoghese sta costruendo una Roma più forte e profonda, con un attivo di mercato e il miglioramento di ammortamenti e monte ingaggi

Tiago Pinto in conferenza stampa

Tiago Pinto in conferenza stampa (GETTY IMAGES)

07 Agosto 2022 - 09:32

Uno legge i nomi, Dybala, Matic, Wijnaldum, Celik, Svilar (e non è finita). È un gioco da ragazzi definire il mercato della Roma un successo. Se qualcuno non dovesse essere d’accordo, siamo pronti a discuterne. Dubitiamo che succeda. Ma per valutare un mercato a trecentosessanta gradi, non tanto i tifosi che di numeri e dintorni possono anche fregarsene, dirigenti e addetti ai lavori hanno il dovere di valutare anche un’altra serie di obbligatorie variababili che, sommate ai nomi, definiscono il bilancio definitivo. Variabili che sono il costo annuale di ammortamento calciatori a libro paga, il monte stipendi, il saldo di mercato tra acquisti e cessioni. Sono le tre fondamenta della nuova sostenibilità finanziaria varata dall’Uefa che per una società stabilisce, rispetto al fatturato, la possibilità di spesa del 90% il primo anno, dell’80% il secondo, per poi dalla terza andare a regime al 70%. Per capire meglio: su un ipotetico, per quanto molto vicino alla realtà, fatturato di 200 milioni, quest’anno la Roma, per quelle tre voci, potrebbe sommare 180, per la prossima 160, dalla terza in poi 140 (se poi come ci si augura il fatturato aumenterà, di conseguenza saliranno anche i numeri della spesa possibile). Ecco, andando a fare i conti, c’è da dire che il Gm Tiago Pinto, troppo spesso colpevolmente dimenticato e sottovalutato da diversi organi di informazione, sta facendo un lavoro da applausi a scena aperta. Perché la prossima Roma anche un profano di calcio capisce che sarà più forte e profonda in panchina e perché i numeri delle tre voci sono migliorati rientrando nei parametri richiesti. Vediamoli allora i numeri.

Ammortamento calciatori

Secondo i nostri calcoli, e crediamo di essere vicinissimi alla realtà, la somma per la prossima stagione sarà di poco superiore ai 67 milioni (e rimarrà tale anche se dovessero arrivare Belotti e Zagadou, entrambi a parametro zero). È una cifra in calo rispetto alla passata stagione perchè costeranno zero Dybala, Wijnaldum, Svilar e Matic, meno di due milioni Celik. Con il segno meno, invece, bisogna mettere gli oltre tre milioni e duecentomila euro, i circa tre se fossero rimasti Olsen e Florenzi. Già così sarebbe un piccolo successo. Ma i numeri potrebbero ulteriormente diminuire fino a un massimo di quasi 21 milioni. Cioè quelli che pesano a bilancio per otto giocatori in uscita (Bianda 1,249, Diawara 4,580, Villar, 1,176, Coric 1,8, Shomurodov 3,5, Perez 4,075, Kluivert 4,250, Calafiori 0,1). Certo, non adranno via tutti, ma è molto più che verosimile che la somma degli ammortamenti possa scendere almeno di oltre dieci milioni (bastano Kluivert, Perez e Shomurodov).

Monte ingaggi

Il totale, per quello che ci risulta, è di 105 milioni e mezzo. Con un aumento (prima della sottrazione) di 26,5 milioni, frutto dei nove di Dybala e Wijnaldum, i 5 di Matic, i 2 di Celik, l’1,5 di Svilar per un totale di 26,5. Sei in meno, però, rispetto agli ingaggi che sono stati cancellati: Mkhitaryan 7, Santon, 2,5, Veretout 5,25, Fuzato 0,7, Reynolds 1, Florenzi 5,5, Olsen 2,5, Oliveira 4,5, Maitland-Niles 2,5 (gli ultimi quattro tanto sarebbero costati di stipendio se fossero rimasti). I sei milioni di attivo in questa voce, già coprono l’eventuale costo degli stipendi di Belotti e del possibile quinto centrale difensivo che Mourinho vorrebbe per stare ancora più tranquillo. Non basta, perché per gli otto giocatori che abbiamo elencato in possibile uscita per l’ammortamento, c’è da dire che se andassero via tutti per la Roma vorrebbe dire un risparmio di quasi 33 milioni. Di sicuro almeno la metà sarà risparmiata. In pratica un trionfo.

Saldo di mercato

La spesa per gli acquisti è stata fin qui di 7 milioni, quelli versati al Lille per Celik. Dybala, Wijnaldum, Matic e Svilar sono costati zero. Al contrario sono entrati gli undici (più possibili 4,5 di bonus) per Veretout, l’1,5 per la qualificazione Champions dell’Inter di Dzeko, i 3,5 di Olsen, i 2,5 di Florenzi, l’1 di Milanese. E se pensate agli 8 in uscita, i numeri possono solo migliorare. Sarà il caso di dire bravo a Pinto? 

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