Vi siete mai chiesti come mai Josè Mourinho stia così sulle scatole al calcio italiano? E chi non è d'accordo con questa mia riflessione, mente in maniera spudorata. Basta poco, veramente poco per rendersene conto. Mou dice una cosa, ed è polemica. Ne pensa un'altra, ed è ancora polemica. Si lamenta sempre, ecco il refrain facilone. Il problema, a mio avviso, non sono le parole dette o pensate da José, ma chi le ascolta o le legge. E ne dà un'interpretazione strumentale, facendone un uso personale. Capisco perfettamente che Mou logora chi non ce l'ha; che il portoghese spacca, o lo ami o lo detesti; sono convinto che, troppo spesso, sul suo conto se ne dicano e se ne scrivano di tutti i colori spesso senza un senso compiuto, quindi solo per il piacere di scrivere/dire contro. Ma quasi il cento per cento dei consensi negativi (a questo punto siamo, non solo nei salotti tv...) è obiettivamente esagerato.

Qui non si tratta di fare il piagnone, e neppure di difendere in maniera totale Mou. Io, sono sincero, cerco di analizzare i fatti, e poi do un giudizio. E, per questo, non posso fare a meno di rilevare che l'allenatore della Roma a livello comunicativo finora ha sbagliato poco o niente. Anzi, più niente che poco. E sono qui ad accettare eventuali smentite. Ha parlato, ad esempio, di errori e orrori arbitrali, ma gli hanno rimproverato di pensare soltanto a proteggere se stesso, di essere ossessionato da questo o da quello (si sentono le mie risate?). L'hanno accusato di essere un bravo comunicatore ma ormai un pessimo allenatore; poi, però, i suoi nemici sono stati costretti a salire sul suo carro per non fare la figura dei pirla dopo i risultati della Roma targati 2022. E sono stati pure obbligati (per i loro interessi, sia chiaro) a fare campagne giornalistiche nazionali e a larga tiratura contro il mondo arbitrale... Applausi, prego.

La domanda, allora, è la seguente: ma non è che il calcio italiano non è pronto per ospitare un personaggio come Mourinho? Non sarà che lui sta talmente avanti che gli altri fanno fatica a stargli dietro? Risposta: no. La verità è che gli altri non vogliono stargli dietro, perché se lo facessero dovrebbero rivedere tutto. In primis, i loro giochini. Un uomo scomodo, Mou? No, semplicemente un uomo intelligente in un mondo pieno di fasulli, di inadeguati, di mistificatori, di intrallazzatori. Di manipolatori di bilanci e di provette. Di scappati di causa. E se qualcuno si sente tirato in ballo, il problema è esclusivamente suo. Tranquilli, comunque: attaccatelo, attaccatelo pure, tanto Mou non vi si fila manco di striscio. Daje.