Si ritroverà alle 15 al Centro Sportivo Fulvio Bernardini la Roma, dopo il giorno di riposo concesso alla squadra da Mourinho, al termine della partita persa a San Siro contro l'Inter. Una gara che ha interrotto una striscia di imbattibilità che in campionato durava da 12 partite, da quella sciagurata sconfitta 3-4 in casa con la Juventus che ha complicato parecchio la rincorsa al quarto posto che vale la qualificazione in Champions (rincorsa che potrebbe finire col posticipo di stasera, se i bianconeri dovessero espugnare il Mapei Stadium, risultato che li porterebbe a +8 a 4 giornate dalla fine).

Mourinho però ha già detto da tempo che la Juve è troppo forte, e il quarto posto è ormai irraggiungibile: forse c'era dentro anche un pizzico di pretattica, ma anche se in realtà avesse in mente di provare ad avvicinarsi a fari spenti alla zona Champions, di certo non ci penserà in questa settimana, in cui il primo e unico pensiero dei giallorossi sarà la semifinale di andata di Conference League, giovedì alle 21 contro il Leicester.

La terza negli ultimi anni per il club giallorosso, dopo quella di Champions con il Liverpool del 2017-18, e quella della scorsa stagione in Europa League col Manchester United: Mourinho era altrove, e comunque non si accontenterà certo di aver portato la squadra tra le prime quattro. Per provare a centrare la finale di Tirana, contro la vincente di Feyenoord-Olympique Marsiglia, al Leicester Stadium il portoghese schiererà la formazione migliore, senza preoccuparsi troppo della gara di domenica sera con il Bologna: Sergio Oliveira, che la salterà per squalifica, quasi certamente si accomoderà in panchina giovedì, visto che contro l'Inter non ha convinto.

Non avrebbe giocato neppure quella, se Cristante non avesse dato forfait per un problema lombare, alla vigilia delle partenza: le condizioni del numero 4 saranno il primo grande dubbio di formazione in vista della prossima gara. Il secondo è sul giocatore che supporterà l'intoccabile Abraham in fase offensiva, dopo gli ottimi riscontri del modulo col doppio trequartista Mkhitaryan-Pellegrini, la mossa vincente del derby, ripetuta contro la Sampdoria (altra vittoria), e con minore fortuna in Norvegia, accantonata con la Salernitana per la squalifica del capitano della Roma.

Poi c'è stata la gara di ritorno contro il Bodø, e la magnifica tripletta di Zaniolo, che ha rilanciato alle stelle le quotazioni di un giocatore che nelle formazioni di inizio stagione tutti davano come titolare. Peraltro il numero 22 - che nel finale della gara di Napoli era uscito per una leggera distorsione alla caviglia - ha saltato per squalifica Inter-Roma, e sarà più riposato di tutti (inclusi Pellegrini e Abraham, che sabato hanno tirato il fiato a risultato già compromesso): giovedì ci sarà bisogno di lui.