Conta solo chi vince, è il ritornello tra i tifosi giallorossi che tornano verso Amsterdam e le altre località da cui sono partiti per raggiungere Arnhem a sostener la Roma. Peccato per la prestazione, ma si fa festa per il risultato. Certo la squadra non ha giocato benissimo e per tutto il primo tempo è andata in sofferenza, puntualmente alleviata dai cori a perdifiato dei 1200 tifosi divisi tra la curva (nel primo tempo alle spalle di Rui Patricio) e la parte bassa della tribuna principale (là dove Abraham alla fine ha gettato la sua maglietta in segno di ringraziamento per il supporto).

Un clima meteorologico particolarmente dolce aveva accolto i tifosi della Roma sin da mercoledì, con le avanguardie che hanno raggiunto in volo i numerosi centri vicini ad Arnhem (che in pratica è al centro di una serie di aeroporti, da Dusseldorf ad Amsterdam ad Eindhoven) e il grosso arrivato ieri mattina. La maggior parte ha colorato le vie di Amsterdam dei due colori più giusti e poi con pullman e altri mezzi privati sono stati coperti i circa 100 km di distanza con il GelreDome Stadion di Arnhem, un gioiellino architettonico di 24000 posti di capienza ieri non interamente riempiti, una specie di Marassi poco più piccolo.

La polizia ha scortato alcuni gruppi di tifosi nell'ultimo tratto verso lo stadio, mentre il grosso è arrivato attraverso le navette partite dal centro della città messe a disposizione dal comune. L'accesso non ha comunque fatto registrare alcun problema. Anzi, il pullman della Roma all'arrivo allo stadio è stato accolto dall'ovazione di molti tifosi presenti tra cui si sono distinti i soci del Roma Club Dusseldorf. All'interno dello stadio, i caldi tifosi della Zuid Tribune (in pratica la nostra Curva Sud) hanno composto il solito muro giallo sul modello del Borussia Dortmund mentre il settore ospiti è stato confinato (è il caso di dirlo, vista la gabbia mobile a contenerli) in curva nord. Quando è cominciata la partita, alle 18,45, la temperatura era ancora gradevole, intorno ai 12 gradi, poi piano piano è scesa. Qualche momento di tensione c'è stato nel secondo tempo nel settore dei tifosi del Vitesse: dagli spalti sono partite un altro paio di bottigliette verso i giocatori della Roma che aiutavano Wittek a rialzarsi dopo una brutta caduta oltre il tabellone pubblicitario. Gesto prontamente fischiato dagli altri tifosi, memori della brutta figura dopo l'analogo episodio che ha determinato la sospensione della partita di campionato contro lo Sparta Rotterdam.