Ha stupito tutti, un po' meno Mourinho, che già dopo la "punizione" post Bodo l'aveva reintegrato subito. Marash Kumbulla oggi è tornato o sta tornando il giocatore di Verona. Che lo Special One avesse fiducia in lui lo aveva dichiarato anche in una delle prime conferenze stampa di stagione quando spiegò di come si sentiva al sicuro con i suoi quattro centrali. Decidendo di giocare a tre in corso di stagione, poi, Kumbulla, che era partito indietro nelle considerazioni del portoghese rispetto sicuramente a Mancini e Smalling, ha dovuto gioco forza convincere Mourinho. E l'ha fatto continuando a lavorare per cercare continuità. Quella che non ha avuto nella passata stagione: un primo anno di adattamento, con il peso di un super cartellino sulle spalle e il salto in una metropoli che vive di calcio ventiquattr'ore al giorno. Eppure l'inizio aveva lasciato bene sperare, con Fonseca che aveva iniziato a dargli fiducia (due gol e prestazioni di livello). Poi qualche difficoltà fisica iniziata con il Covid contratto a novembre del 2020 che gli ha lasciato troppi strascichi e gli intoppi muscolari che ne hanno fatto quasi perdere le tracce. Ora sì che è un giocatore, sì che può giocare nella Roma.

E nella Roma di Mou, che non fa sconti a nessuno: «Ora posso fidarmi di Kumbulla, due mesi fa no», ha detto il tecnico a gennaio del classe 2000 e nazionale albanese dopo averlo rilanciato. Ora, dopo la conferma contro lo Spezia, preferito a un Ibañez non ancora al 100%, e contro l'Atalanta, con il brasiliano in panchina, ha dato prova di personalità e pragmatismo. Come vuole José. Unico neo della gara contro la banda Gasp l'ammonizione che lo fermerà proprio sul più bello: contro l'Udinese il calciatore nato a Peschiera del Garda dovrà restare fuori. Un motivo in più per candidarsi prepotentemente per giocare in Olanda negli ottavi di Conference League. Contro il Vitesse Max, come lo chiamano parenti, amici e compagni, potrebbe essere impiegato e riposarsi quindi domenica nella trasferta in Friuli, collezionando la sesta presenza su sette gare di coppa (ha saltato solo il ritorno coi norvegesi all'Olimpico perché era in tribuna).

Zalewski in allenamento a Trigoria (As Roma via Getty Images)

Intanto a Trigoria, dove oggi riprenderà il lavoro in vista della trasferta ad Arnhem, dovrà essere valutato Nicola Zalewski. Nella giornata di ieri il polacco di Tivoli, al quale si è girata la caviglia nella grande azione al 56' della gara contro la Dea, si è sottoposto alla terapia del ghiaccio. In serata Nicola avvertiva dolore e oggi se ne saprà di più. L'impressione è che dovrà fermarsi, non partecipando alla trasferta europea e con tutta probabilità anche a quella in Friuli, dove se Mou vorrà un esterno sinistro offensivo a stretto dovrà ricorrere a El Shaarawy. Oggi inoltre dovrebbe diventare ufficiale il programma di viaggio per le trasferte con Vitesse e Udinese: la Roma opterà per rimanere in Olanda e lavorare lì fino a sabato per trasferirsi direttamente in Friuli con un volo su Udine o su Venezia.