Il protagonista

Sfida al passato: Cristante ritrova l'Atalanta

Bryan ritrova Gasperini, che lo aveva preso in un Pescara destinato alla B. Contro lo Spezia è stato il migliore in campo, colpendo anche un palo da fuori

03 Marzo 2022 - 11:58

Non giocherebbe alla Roma Bryan Cristante, 27 anni proprio oggi, e non avrebbe vinto l'Europeo, se non avesse trovato sulla sua strada quel Gasperini che sabato verrà all'Olimpico con la sua Atalanta, decisa a difendere il quinto posto, e magari a riprendersi il quarto. Sono 3 i punti di vantaggio sulla Roma, 3 quelli di svantaggio rispetto alla Juve, ma i distacchi andranno rivisti perché entrambe hanno una gara in più rispetto ai bergamaschi, che prima di Natale non hanno giocato contro il Torino. Ma, nonostante la gara in più, sarebbe un gran segnale per la Roma poter agganciare la squadra bergamasca, che aveva concluso lo scorso campionato condividendo il terzo posto con la Juve, con ben 16 punti in più rispetto ai giallorossi. Che a La Spezia sono tornati alla vittoria dopo tre pareggi in campionato (di cui due in casa, Genoa e Verona), con in mezzo l'eliminazione in Coppa con l'Inter. Le ultime due vittorie, Cagliari ed Empoli (pure qui con in mezzo la Coppa, con il Lecce) avevano portato la firma di Sergio Oliveira, che coi sardi, all'esordio in serie A, si era procurato (mani di Dalbert su suo tiro dal limite) e poi aveva realizzato il rigore della vittoria, unico gol della giornata, e a Empoli aveva concesso il bis, con un gran destro di controbalzo all'incrocio.

Sembrava destinato a togliere spazio proprio a Cristante il 29enne centrocampista arrivato in prestito con diritto di riscatto dal Porto, ma è successo solamente due volte, contro Inter e Sassuolo (e in entrambi i casi il centrocampista friulano è poi entrato, al posto del nuovo arrivo). Contro il Verona sono partiti insieme in mediana, ma dopo 45' la coppia si è separata per la sostituzione del portoghese, con Veretout. Poi Oliveira ha saltato per un problema al tallone la trasferta a La Spezia, e Cristante è stato il migliore in campo: si è piazzato davanti alla difesa, ha verticalizzato e lanciato, andando anche a colpire il palo, dopo 3' di ripresa, con un gran destro al volo. Migliore in campo, in una della migliori prestazioni della Roma di quest'anno, per mole di gioco e occasioni create. La migliore in assoluto, considerando la caratura dell'avversario, resta la sfida di andata contro Pasalic e compagni, battuti 4-1 a Bergamo. Era titolare anche quel giorno il centrocampista friulano, centrale in una linea a 5, con Veretout e Mkhitaryan ai lati. Lontani i tempi in cui Gasperini lo schierava trequartista, dopo averlo preso a gennaio in un Pescara destinato a un inglorioso ultimo posto, e averlo trasformato in un giocatore da 9 gol in 36 partite. Era il campionato 2017-18, quello che convinse la Roma a puntare su di lui: da allora l'Atalanta, nonostante i bei ricordi, è solo un avversario da battere. O da battere e agganciare, come può succedere sabato.

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