Meno noto di altri presidenti della Roma, Franco Evangelisti (1923-1993) ebbe il merito di salvarla dal fallimento. Erano i tempi della "Colletta del Sistina", e il Club era in cattive acque. Lui, ciociaro di Alatri, la acquistò da Marini Dettina nel 1965 e riuscì a salvarla tramite un rigido ripianamento di bilancio (che richiese anche cessioni illustri) e trasformandola in una Società per Azioni. Fu alla guida fino al 1968, quando alla presidenza salirono Ranucci per un breve interregno e quindi Alvaro Marchini.
E proprio nella sua città natale, Alatri (provincia di Frosinone), è stata inaugurata ieri una mostra che celebra i 95 anni della storia della Roma attraverso foto d'epoca, risalenti proprio al triennio della presidenza Evangelisti. Alla cerimonia ha partecipato, oltre al sindaco alatrese Maurizio Cianfrocca, anche Riccardo Viola, presidente del Comitato Regionale del Coni, che ha ricordato Evangelisti come «trait d'union tra la Roma degli albori e quella di Dino Viola». Raccontando anche un aneddoto sul ruolo primario di Evangelisti nell'elezione dell'Ingegnere al senato nel 1983.
La mostra, in programma fino al 20 febbraio (orario visite: 10-13 e 15-18.30), è nella suggestiva chiesa sconsacrata dei "Padri Scolopi" di Alatri e ripercorre attraverso foto originali gli anni della Roma di Oronzo Pugliese, Losi, Peirò e Taccola. Anni forse non leggendari dal punto di vista dei risultati sportivi, ma che fanno orgogliosamente parte della storia giallorossa.