Sono in quattro a far tremare le gambe in vista della sfida di sabato sera a Frosinone. In questo caso non si tratta di avversari, ma di giocatori giallorossi. Quelli finiti in diffida: Florenzi, Manolas, Fazio e Zaniolo. Ovvero tre quarti di difesa titolare più il miglior giocatore di questo primo scorcio di anno. Guarda caso il periodo nel quale la Roma ha conseguito la maggiore continuità di risultati: sette utili consecutivi in campionato (con i due di fine dicembre).

Un vero e proprio allarme diffidati quello che attanaglia la squadra. Perché poi nella giornata successiva il calendario propone il secondo derby regionale consecutivo, dopo quello in programma allo Stirpe. Ma questa volta si giocherà all'Olimpico, fuori casa (almeno sulla carta) contro una delle dirette concorrenti alle posizioni che contano, quella zona Champions inseguita da mesi e non ancora raggiunta. A preoccupare è soprattutto il reparto arretrato, con i due centrali e il terzino destro a rischio squalifica. Considerando che Jesus è tornato a disposizione da poco più di una settimana (ma non ha ancora disputato un minuto da quello scampolo di gara con l'Entella che gli ha causato un mese di stop) e che lo stesso Karsdorp dopo un inizio d'anno più che promettente si è dovuto nuovamente piegare all'ennesima noia muscolare, anche un turnover ragionato per il prossimo impegno non sarà semplice. A dirla tutta, l'esperienza sulla panchina romanista di Di Francesco non induce a simili ragionamenti: il tecnico ha sempre rifiutato calcoli aprioristici alla vigilia di match considerati - non da lui - meno complessi rispetto ai successivi. In ossequio all'adagio per il quale "la partita più importante è sempre la prossima".

Questa volta probabilmente ci si fermerà a metà strada: uno dei due centrali potrebbe riposare in Ciociaria per fare spazio a Marcano, che è apparso in crescita rispetto a un inizio di stagione che lo aveva visto fin troppo balbettante. A Verona contro il Chievo l'ex difensore del Porto ha disputato un'ottima partita, mostrando che può essere un'alternativa più che valida alla coppia di inamovibili formata da Fazio e Manolas. L'argentino sta vivendo un'annata sulle montagne russe, in cui alterna prestazioni convincenti ad altre caratterizzate da una mancanza di sicurezza che mai prima aveva palesato. Il greco è la vera colonna del reparto e quando si soffre (come col Bologna) è sempre lui a metterci le pezze, se necessario a immolarsi.
Sulla fascia invece l'alternativa a Florenzi potrebbe essere Santon, che però nelle ultime settimane è entrato in campo soltanto nei finali di gara. Mentre se dovesse essere concesso un turno di riposo a Zaniolo dopo il pieno di riflettori accumulato di recente, ai fianchi di Dzeko in attacco giostrerebbero El Shaarawy e Kluivert.