Stavolta Mourinho ha messo tutti d'accordo, tranne l'arbitro, ma non è certo una novità. L'accoglienza riservata da San Siro nei confronti del suo vecchio condottiero è stata quasi emozionante pure per chi interista non è: cori incessanti nel prepartita, uno striscione in curva ("Bentornato a casa Josè") e tanti cuori idealmente gettati verso la panchina, dove il portoghese si è accomodato non senza aver ringraziato i suoi vecchi tifosi, con un saluto riservato ad ogni singolo settore dello stadio. A salutarlo anche i rumorosi romanisti arrivati a Milano.

Mou saluta San Siro (As Roma via Getty Images)

Contro l'Inter il settore ospiti di San Siro non apriva ai romanisti dal 6 dicembre 2019, 26 mesi sono passati. Ieri ad affollarlo sono arrivati in 2181 per l'esattezza. Non faceva neanche freddo (i loro "colleghi" interisti del gruppo Brianza hanno visto la partita a torso nudo...), il vento che aveva sferzato Milano lunedì (causando diversi danni in città) si è placato all'improvviso. Un po' come l'entusiasmo per la Roma, però, che è entrata in campo e si è consegnata all'Inter nel primo quarto d'ora, di fatto indirizzando la serata. Ma dal settore il tifo non si è mai spento. Salutati come si conviene Inzaghi e Kolarov al momento delle formazioni (salve di fischi a imperitura memoria), i romanisti hanno provato a ridestare la Roma dal torpore e per un po' ci sono anche riusciti. Poi dopo il gol di Sanchez si è capito che l'ennesima serata ingloriosa in questo stadio si era ormai configurata, proprio mentre il popolo interista tornava ad inneggiare l'indimenticato artefice del triplete.