Una partita a suo modo "special", per lo "Special One". José Mourinho, nella gara di oggi contro il Genoa, taglia il traguardo delle 100 panchine in Serie A. Con l'Inter furono 76 nel biennio 2008-2010, in giallorosso saranno 24 questo pomeriggio. Il bilancio del portoghese nel nostro campionato parla di 61 vittorie, 21 pareggi e 17 sconfitte: un ruolino di marcia di tutto rispetto, che il fresco 59enne di Setubal intende di certo migliorare nella Capitale. Il progetto è però a lungo termine e, come ripete spesso lui stesso, deve essere costruito «a poco a poco». Festeggiate le mille panchine da allenatore professionista con la corsa sotto la Curva Sud nel recupero di Roma-Sassuolo, chissà che le 100 in Serie A non riescano a regalargli altrettanta emozione; magari, però, senza attentare alle coronarie come è stato in quell'occasione.

Sfida particolare

Quella con il Grifone è del resto per José Mourinho una sfida dal sapore particolare, perché evoca molti ricordi e aneddoti: innanzitutto, contro il Genoa a Marassi ha ottenuto la sua vittoria più larga in Serie A, il 5-0 del 17 ottobre 2009. Nello stadio ligure lo "Special One" ha sempre vinto (tre successi su tre precedenti). In casa, invece, il bilancio non è altrettanto favorevole: l'unica vittoria a San Siro è un ottavo di finale della Coppa Italia 2008-09. In Serie A, i rossoblù sono stati capaci di fermare due volte sullo 0-0 la corazzata di José: la prima il 26 ottobre 2008; sulla panchina genoana c'era Gasperini, in campo Thiago Motta e Diego Milito, che di lì a poco sarebbero diventati dei pilastri nell'Inter del triplete. Ma, anche nel 2009-10, i liguri costringono a un pareggio senza gol Mourinho. Che è costretto a dare indicazioni dagli spalti, complice una squalifica di tre giornate rimediata per l'ormai celeberrimo gesto delle manette mostrato nel corso della sfida contro l'altra genovese, la Sampdoria. L'ultimo incrocio, risalente al 21 novembre scorso, ha visto la Roma prevalere 2-0 grazie alla grande intuizione di Mou, che ha mandato in campo Felix Afena-Gyan, autore di una doppietta. Insomma, non può essere una partita come tutte le altre, soprattutto perché rappresenta per José un traguardo speciale. Conoscendolo, però, il tecnico baderà poco a questo aspetto. A lui interessa soltanto la vittoria, com'è giusto che sia. Ai suoi l'ha chiesta ancor prima della sosta, subito dopo il successo di Empoli: significherebbe centrare una striscia (tre successi di fila in campionato) che manca proprio da quella corsa sotto la Sud contro il Sassuolo.