La sua voce e il suo volto nei vicoli e nel cuore di Testaccio, nel cuore del romanismo. Ieri in via Evangelista Torricelli 1 è stato inaugurato il murale dedicato a Lando Fiorini, un simbolo di romanità e della fede giallorossa. Era l'84° anniversario dalla sua nascita, il giorno giusto per presentare l'opera di Lucamaleonte, promossa dall'AS Roma e da Ater Roma con il patrocinio della Regione, la quinta dopo quella per Willy Monteiro a Colleferro e quelle dedicate ad Alberto Sordi, Anna Magnani e Gigi Proietti, anche loro emblemi di romanità e romanismo.

Già dalla tarda mattinata (poco dopo le 11) arrivando dal Lungotevere si sentivano suonare le canzoni di Fiorini e il vociare dei presenti (diverse centinaia alla fine, tra chi è passato e chi è rimasto), tutti inequivocabilmente romanisti. E cantavano, chiacchieravano aspettando venisse scoperto il murale: era romanista pure la fortunata famiglia del palazzo di fronte che si è goduta lo spettacolo affacciata alla finestra, sopra agli striscioni di diversi Roma Club, tra cui quello fondato dallo stesso Lando Fiorini "Amore giallorosso". Poco dopo le 12, giù il telo dalla parete e un applauso pieno di orgoglio, orgoglio per un legame strettissimo quello tra personaggi come il cantautore trasteverino, la città e la fede calcistica che univa tutti i presenti. Dalla tifosa "d'annata" che intona le canzoni della sua gioventù, ai ragazzi dell'Istituto Comprensivo Teresa Spinelli che hanno reinterpretato l'inno di Fiorini "Forza Roma, forza Lupi" in chiave moderna: a loro e alla memoria del cantautore negli scorsi giorni è stata dedicato uno speciale appuntamento di "A Scuola di Tifo - Willy Monteiro". «Siamo onorati di celebrare artisti che hanno esaltato la romanità in Italia e nel Mondo - ha dichiarato il direttore del Roma Department Francesco Pastorella - siamo orgogliosi di farlo coinvolgendo la comunità di Roma, i Roma Club e le scuole. I nostri ragazzi devono sapere quello che hanno fatto questi artisti, lo devono custodire e portarlo avanti nel futuro. Noi siamo qui a celebrare un artista che ci ha fatto emozionare tutti, nel giorno del suo compleanno». C'era anche l'assessore alle politiche abitative della Regione Massimiliano Valeriani, che con il club patrocina queste iniziative, per uno scopo condiviso: «Testaccio è un rione che rappresenta la dimensione autentica di Roma, non poteva non esserci un murale per ricordare una delle persone più amate non soltanto da tifosi giallorossi ma da tutti i romani. Questo progetto della società che va avanti da più di un anno - ha continuato Valeriani ricordando le altre opere già citate precedenti a quella di ieri - fa capire come sia di più di una semplice squadra di calcio, o una passione ma può svolgere un ruolo sociale importante come quello della memoria dei figli di questa città, romani e romanisti. Quindi grazie alla Roma, grazie al presidente del I Municipio Lorenza Bonaccorsi che fa gli onori di casa, grazie all'Ater e al dottor Mongelli». Sotto al murale anche una targa: «Roma sei madre - si legge - sei moje e amante", strofa dall'inno "Amore Giallorosso", scritto da Fiorini nel 1983, lo stesso che contiene una delle tante sintesi del tifoso romanista cantate da Lando: «Tengo sospeso er core na settimana pe campa' du ore».

Erano chiaramente presenti il figlio Francesco Saverio Fiorini, visibilmente emozionato come gli altri diversi membri della famiglia che si sono goduti la straordinaria mattinata, circondati dall'affetto e dal ricordo tutto intorno a quel sorriso. «Trastevere e Testaccio - ha detto la presidente del Municipio Lorenza Bonaccorsi - sono probabilmente i rioni più belli, sono il cuore della Capitale e dobbiamo approfittarne, per ricordare anche le belle tradizioni, come quella che Lando Fiorini rappresenta e ha rappresentato per questa città e non solo. Davvero grazie alla Regione e alla Roma che portano avanti questo bellissimo percorso e noi ci impegniamo e ci siamo per farne altre insieme».
Dopo gli interventi poi ancora musica, e tantissime foto. C'era un bel pezzo di "core grosso, mezzo giallo e mezzo rosso", quello di cui spesso Lando ha cantato e che da ieri è ancora più a fondo impresso nel cuore di Roma, dei tifosi romanismi e di quella romanità che Fiorini rappresenterà sempre.

Francesco Saverio Fiorini, figlio di Lando, sotto il murale dedicato al padre (Foto: Mancini)

Le parole di Francesco Saverio Fiorini, figlio di Lando

«La cosa buffa, è che hanno ringraziato me e la mia famiglia: per noi la Roma ci ha fatto un dono infinito»: lo dice il figlio di Lando Francesco Saverio Fiorini, che ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione in memoria del padre. È stato visibilmente emozionato per tutta la mattinata: «È stata un'emozione incredibile. Se dovessi descrivere questa giornata con una canzone di Lando penso a "Canterò". Racconta la storia della sua vita e dice "vorrei che mi madre vedesse stasera 'sta gente che sta qui pe' me", e c'era tanta gente oggi per lui. Da parte mia è una sensazione bellissima, c'è tanta gratitudine per un'opera come questa: in qualche modo sarà come sentire la sua voce ancora nei vicoli di questo quartiere». Tra Lando, la sua famiglia e la Roma, c'è chiaramente un'unità importante: «Un legame antico, anche con la romanità - ha continuato Francesco - parte di una tradizione che anche io cerco di portare avanti, un piccolo compito che faccio con tanto tanto amore». Il lavoro di Roma Cares ha permesso di imprimere ancora di più il ricordo di Lando Fiorini nel cuore della Capitale, oltre che dei romanisti: «La Roma ha fatto una cosa straordinaria. Ci sta lavorando da oltre un anno e sta vicino proprio al popolo romano, ancora prima che romanista, rappresentando icone come mio padre, o il mitico Gigi Proietti, o Anna Magnani, l'unica attrice romana ad aver vinto un'Oscar. Quindi grazie perché non è solo una squadra di calcio, ma anche un modo di essere».

«L'importanza del popolo»

C'era anche Alberto Laurenti e Marco Conidi, che ha ricordato la figura di Fiorini: «Lando per rappresenta il ricordo della mia famiglia con le canzoni che si cantavano mentre si tornava dal mare! - frase che certamente rispecchia il pensiero e i ricordi di tantissimi dei presenti ieri a Testaccio e non solo - e se ho l'Orchestraccia è per lui e tutti gli altri artisti della musica romana. Oggi siamo noi che la portiamo avanti e il nostro pubblico con noi, ma la loro poesia è inarrivabile». Oltre ai valori e la fede calcistica Conidi e Fiorini hanno in comune un particolare: un inno riprodotto all'Olimpico per le partite della Roma: «Allo stadio tra Antonello e Lando sto in una posizione meravigliosa - ha ricordato scherzando Conidi, che poi ha concluso - grazie a tutti, al cuore che c'hanno i romani e grazie alla Roma che ha capito che per la squadra conta tanto l'amore e il senso di appartenenza col popolo giallorosso. Ciò è al centro delle loro iniziative bellissime come questa».