Sarà di nuovo il turno di Olsen, lunedì prossimo contro il Bologna, quando la Roma tornerà in campo nel posticipo di campionato dopo la parentesi europea. In assenza dello svedese, Mirante è stato più che positivo. Incolpevole sul gol di Adrian (che ha sfruttato in modo esemplare un tiro svirgolato da Soares) nella notte di coppe e di campioni; addirittura fra i migliori in campo nella vittoriosa trasferta del Bentegodi con il Chievo. Ma il portiere è uno dei pochi ruoli - forse l'unico - che non ammette inversioni di gerarchie, se non in presenza di fatti clamorosi. Motivo per il quale Olsen resta saldamente titolare e smaltiti i fastidi che lo hanno bloccato nell'ultima settimana, tornerà a occupare il suo posto in porta già dalla prossima partita. D'altra parte già col Porto Robin è stato inserito nella lista dei convocati, tenendo in sospeso fino all'ultimo momento la scelta di Di Francesco, che però ha preferito non rischiarlo portandolo accanto a sé in panchina.

A fronte di un rientro certo, il tecnico deve fare i conti anche con una sicura defezione. Salterà sicuramente l'impegno con il Bologna Karsdorp, che si è bloccato alla vigilia dell'impegno di Champions per un problema muscolare al flessore della coscia destra. Lo stop del numero 2 è arrivato proprio nel suo momento migliore, dopo quattro partite consecutive disputate in campionato con buon profitto e gli annosi problemi fisici ormai alle spalle. L'infortunio patito dall'olandese non è grave, come hanno evidenziato gli esami strumentali che il giocatore ha dovuto svolgere nella giornata di ieri. Fortunatamente sono state escluse lesioni gravi, per cui il terzino non starà fuori a lungo. Ma sarà costretto a saltare la sfida casalinga contro la squadra di Mihajlovic. Presumibilmente rientrerà in gruppo in occasione della trasferta contro il Frosinone del sabato successivo.

Prossimi al rientro - quantomeno nella lista dei convocati - appaiono Perotti e Ünder. L'argentino non ha ancora visto il campo nel 2019, tormentato da un fastidio al polpaccio, nel solco di una stagione che fino a questo momento è stata più simile a un calvario. Cengiz è invece fuori squadra fin dai primi minuti della partita casalinga con il Torino. A distanza di un mese dall'ultima presenza, dovrebbe essere nuovamente arruolabile, anche se difficilmente partirà titolare. Oltre a dover recuperare minuti nelle gambe, il turco dovrà guardarsi ora da un'agguerrita concorrenza in attacco, con la conferma di El Shaarawy e la definitiva esplosione di Zaniolo. Anche se il reparto resta il più falcidiato, con lo stesso Schick fuori causa. Il ceco è stato visitato a Barcellona nella stessa clinica cui si sono rivolti altri acciaccati giallorossi in questa stagione. Ne avrà ancora per un paio di settimane.