Da quando è sbarcato a Ciampino, il 12 gennaio scorso, Sergio Oliveira si è caricato sulle spalle la Roma di Mourinho. Il centrocampista, arrivato in prestito dal Porto, finora non ha saltato neanche un minuto. E - sarà un caso, o forse no - i giallorossi hanno vinto tre partite su tre. Per il ventinovenne portoghese 270' più recuperi contro Cagliari, Lecce ed Empoli, conditi da due gol e un assist, ma non solo. Ha dimostrato personalità e attitudine alla leadership fin da subito, calciando il rigore (che si era procurato lui stesso) contro il Cagliari alla prima presenza. Palla da una parte e portiere dall'altra: tre punti in cascina. Non contento, due giorni fa al Castellani di Empoli ha concesso il bis, con la zampata del momentaneo 3-0 romanista, diventando così il terzo calciatore giallorosso (dopo Cristian Chivu e Stephan El Shaarawy) a segnare nelle due prime partite in campionato con la nostra maglia. In mezzo, la gara di Coppa Italia con il Lecce. Senza dimenticare che, contro l'Empoli, ha servito l'assist (seppur involontario: il suo era un tiro) che ha permesso ad Abraham di sbloccare la partita e ha anche calciato il corner sugli sviluppi del quale è arrivato il raddoppio. Non male, per uno che è a Roma da due settimane scarse.

Numeri da star

Assoluto protagonista in terra toscana, Sergio Oliveira ha giocato 64 palloni, completando con successo l'84% dei passaggi tentati. Ma i numeri che balzano all'occhio analizzando la sua prestazione sono relativi alla fase offensiva: ha avuto 5 occasioni da gol (più di chiunque altro) e ha effettuato 4 passaggi chiave (anche in questo caso, è stato il migliore); a corredo di tutto ciò, due tiri, uno dei quali in porta, e la rete che di fatto ha messo al tappeto gli uomini di Andreazzoli. Che ad affiancarlo ci siano Cristante o Veretout, per lui non sembra fare differenza: Sergio è già protagonista assoluto e non ha avuto bisogno del minimo ambientamento in campionato nuovo e in un Paese straniero. Nell'arco di tre partite, il numero 27 ha già totalizzato 65' in più rispetto a quanto fatto da Villar nella prima metà di stagione.

L'elogio di José

In tutto ciò, Oliveira ha raccolto gli elogi di Mourinho, che domenica sera ha parlato in termini entusiastici di lui: «È un calciatore diverso dagli altri. Pur non essendo un fenomeno tecnicamente - ha spiegato lo Special One - sapevo che avrebbe fatto la differenza dal punto di vista fisico e delle decisioni. Ha personalità e mentalità, caratteristiche di cui noi abbiamo bisogno». Insomma, se il buongiorno si vede dal mattino, l'avventura in giallorosso di Oliveira lascia presagire il meglio. A differenza del Sergio interpretato da Verdone in Borotalco, Oliveira ha ingranato subito.