Ci mancherebbe altro che lasciasse altre scorie la già indigeribile sconfitta con la Juventus, oltretutto sommata a quella con il Milan, zero punto in due partite, ogni volta con la sensazione di aver regalato agli avversari i tre punti, rifiutando invece quasi con ostinazione di raccogliere le occasioni sparse nelle due partite. Ora il calendario offre un'altra possibilità e non andrà sprecata, non per il carico magari negativo della botta rimediata una settimana fa. Una di fila all'altra, la Roma dovrà affrontare, alternando tra casa e trasferta, oggi il Cagliari all'Olimpico (calcio d'inizio ore 18, diretta esclusiva Dazn) e poi Empoli, Genoa, Sassuolo, Verona e Spezia, passando attraverso gli ottavi di coppa Italia di giovedì alle 21 (in casa contro il Lecce) e gli eventuali quarti in gara secca il 9 febbraio, con la vincente di Inter-Empoli. Non è certo il caso di fare tabelle, ma è insomma auspicabile che la media punti delle ultime sei di campionato (1,16, frutto di due vittorie, tre sconfitte contro Inter, Juve e Milan, un pareggio) possa decisamente migliorare, riavvicinando così la squadra giallorossa a posizioni migliori di classifica. Al momento la Juventus che a venti minuti dalla fine della precedente partita era a pari punti è nove lunghezze sopra dopo la vittoria di ieri sera con l'Udinese, la Fiorentina ha una partita in meno ed è sopra anche la Lazio, corsara ieri a Salerno.
La tradizione più recente con il Cagliari è decisamente positiva. Degli ultimi 15 scontri diretti i sardi ne hanno vinto uno solo, e in maniera rocambolesca: 3-2 nel girone di ritorno nello scorso campionato, a fronte di quattro pareggi e dieci sconfitte. E in assoluto nella massima serie il Cagliari ha espugnato appena 4 volte su 41 il terreno romanista. Ma è pur vero che il cammino di quest'anno della Roma è particolarmente incerto, con nove sconfitte in 21 gare giocate: non accadeva addirittura dalla stagione 1978/79, furono 10 in quell'occasione. Peraltro c'è una particolarità che ben descrive i saliscendi della squadra quest'anno: nei cinque grandi campionati europei, i giallorossi sono l'unica formazione che ha all'attivo almeno nove successi e nove sconfitte in stagione. Il Cagliari viene invece da un momento positivo: ha vinto le ultime due gare di campionato, entrambe in rimonta e per 2-1 (a segno in entrambe le gare Pavoletti). Due successi li aveva sommati nelle precedenti 24 gare di Serie A (10 pareggi, 12 sconfitte). L'uomo da temere è Joao Pedro: ha segnato sei gol contro la Roma in Serie A, tutti nelle cinque sfide più recenti contro i giallorossi. Solo contro la Sampdoria (sette) l'attaccante del Cagliari ha realizzato più reti nella competizione.
Una curiosità riguarda Pellegrini: indossando la maglia della Roma per ora ha sommato 99 vittorie, la prossima sarà cifra tonda, 172 le partite sin qui disputate. Nella storia della Roma, i giocatori ad aver vinto almeno 100 partite sono 37. Ovviamente il romanista ad aver vinto il numero più alto di gare (anche in rapporto alle 786 presenze totali) è Francesco Totti, 396 affermazioni. Otto i confronti tra Mazzarri e Mourinho, due le vittorie del tecnico toscano: eliminò l'Inter dalla Coppa Italia alla guida della Sampdoria con un perentorio 3-0 e gli giocò uno scherzetto anche battendo il suo Manchester United con il Watford. All'andata la Roma vinse 2-1 in rimonta, con Mourinho in tribuna a scontare una squalifica. Ieri in conferenza stampa il portoghese è sembrato particolarmente rilassato, sereno, molto ciarliero. È sicuramente contento dei due arrivi di mercato, entrambi in campo questo pomeriggio, ma è anche preoccupato per gli errori commessi dai suoi giocatori e ne ha parlato diffusamente, senza temere ripercussioni per lo spogliatoio: «Sono giocatori maturi, non sono permalosi, fanno autocritica». Non ha parlato invece Mazzarri, il Cagliari è devastato da Covid e infortuni. Resta una gara difficile.