Dalla fuga dal Gambia all'esordio in Serie A. Il centrocampista Ebrima Darboe ha una storia incredibile e l'ha raccontata all'Unicef, mandando un importante messaggio di sensibilizzazione contro il razzismo. "Io sono nato in Gambia, il 6 giugno 2001. Nel nostro paese non siamo ricchi - ha detto il giallorosso - ci divertiamo un sacco a giocare a calcio. Era l'unica scelta che avevo quindi ho deciso di partire. Sono partito e il viaggio è stato lungo e duro. Partivamo con il pullman da Paese a Paese. La destinazione era la Libia, il viaggio è durato tre mesi. Quando è arrivato il momento siamo andati in mare e siamo partiti con il gommone. Dopo due ore e mezza circa è arrivata una grande nave, di quelle che salvano le persone. Eravamo tutti felici, perché speravamo di avere una vita migliore. Mi hanno detto che avrebbero cercato di portarmi alla Roma e io ho risposto 'Cosa? Roma?!', 'Sì, Roma!'. La Roma la conoscevo anche quando stavo in Gambia. Quando incontrate altri rifugiati ricordatevi la mia storia e ricordate che non siamo così diversi".