Totti e la Roma. Una storia senza fine, che fa sempre parlare. Roma-Inter ieri è iniziata con l'ovazione per Francesco in tribuna, annunciato poche ore prima del match sui social e invitato dal main sponsor Digitalbits. Un ritorno dopo più di due anni, perché il Dieci mancava da Roma-Milan dell'ottobre 2019. Un ritorno, quello di Totti, che ha acceso subito la fantasia e la curiosità per un futuro che potrebbe riaprirsi con la società giallorossa. Un flirt, sembra, un po' più dichiarato rispetto al solito. I rapporti con i Friedkin sono sempre stati cordiali e anche ieri c'è stato un lungo incontro con i proprietari della Roma, che, raccontano, erano molto felici di vedere la bandiera giallorossa allo stadio. Che è stata scelta come ambassador proprio da Digitalbits (domani Totti farà una conferenza stampa di presentazione).

Nulla di concreto col club ancora, ma qualcosa di più rispetto agli ultimi mesi, quando comunque non erano mancati gli approcci da parte della Roma, gli attestati di stima reciproci tra Totti e Mourinho, pubblici e privati. Rimasti tali però perché Francesco la sua strada, per ora, l'ha intrapresa. Ma mai dire mai. Il Capitano ieri è stato accolto da uno striscione in comproprietà con Daniele De Rossi (evidentemente annunciato ma assente dell'ultimo momento e invece rimasto a casa) esposto prima del fischio d'inizio al centro della Curva Sud: «Totti e De Rossi simboli del popolo romanista. Bentornati a casa». Chissà se sarà uno striscione premonitore. Loro due, comunque, di casa con questi colori vicino lo saranno sempre.