Lottando con il Covid che torna ad affacciarsi anche dalle parti di Trigoria (è finalmente negativo Cristante, si ferma Felix positivo), la Roma si è messa in viaggio ieri per Bologna in questa corsa senza soste che la porterà a Natale con una maggiore consapevolezza di sé. Se ne sono viste troppe finora di versioni di squadra piuttosto distanti una dall'altra: la stagione è partita con un gruppo che con feroce determinazione e qualche buona giocata ha conquistato presto l'attenzione di tifosi e degli osservatori neutrali, poi c'è stato un periodo intermedio in cui qualche arbitro è diventato protagonista chissà quanto involontario che ha fatto perdere partite e treni, poi c'è stato il derby, poi la Juventus e soprattutto la Norvegia a far calare il gelo dentro un gruppo che sembrava aver smarrito all'improvviso la strada di casa. Ora sembra il momento della rinascita, del rinnovato ardore, e di una nuova consapevolezza tattica che da un'emergenza, come spesso accade, ha quasi naturalmente risolto alcuni problemi che a un certo punto sembravano complicare parecchio la stagione. Nel gruppetto delle squadre in fuga adesso c'è anche la Roma. Ma non c'è spazio per rilassarsi: l'Atalanta, la Fiorentina e la Juventus ieri hanno vinto. Bologna (calcio d'inizio ore 18.30) è un'altra tappa fondamentale ancorché intermedia, preludio di una sfida dai significati decisamente più netti che vedrà scendere a Roma sabato proprio la vecchia squadra di Mourinho, per la prima volta avversari. Sicuramente dopo le partite di oggi e di sabato con l'Inter si saprà qualcosa di più strutturato di questa Roma perennemente alla ricerca di se stessa, di un gruppo che sembra cementarsi nelle difficoltà, ma poi non riesce a spiccare il volo verso le stelle. Statisticamente il Bologna è una di quelle squadre che almeno in casa vanta un numero maggiore di successi rispetto alle sconfitte contro la Roma. Eppure da qualche anno in qua il Dall'Ara è diventato un terreno di conquista. La Roma ha vinto quattro delle ultime cinque partite di serie A contro il Bologna (più un pareggio) e in questo parziale ha segnato 12 reti (2.4 di media a match). Il Bologna ha vinto solo in una delle ultime 12 sfide casalinghe di serie A contro la Roma (una delle peggiori partite della gestione Di Francesco, 2-0 nel settembre 2018 con Filippo Inzaghi in panchina): quattro pareggi e sette vittorie giallorosse completano il parziale, incluso l'1-5 nell'ultimo match a Bologna, nel dicembre 2020. Mourinho poi li ha affrontati quattro volte ed è tornato sempre a casa con un sorriso grande così. Il Bologna è infatti (con Udinese e Siena) una delle tre squadre affrontate almeno quattro volte in serie A con cui il portoghese vanta il 100% di vittorie: quattro successi su quattro contro gli emiliani, sempre alla guida dell'Inter tra il 2008 e il 2010. Farà freddo, ma non pioverà, la squadra ritroverà Cristante in cabina di regia e Veretout nel motore sperando che dietro possa trovare posto quel portafortuna inglese che anche con la sola presenza è garanzia di quasi imperforabile solidità (un solo gol subito dalla Roma dall'inizio della stagione con Smalling in campo). Per la cronaca solo il Napoli (nove) ha registrato più clean sheet di Roma (sei) e Bologna (cinque) in campionato. Davanti di suddito della regina ce ne sarà un altro, uno che finalmente si è sbloccato (quattro gol nelle ultime quattro partite) e che sembra aver trovato in Zaniolo il partner migliore per il suo istinto predatorio. Fanno davvero una bella coppia i due ragazzi là davanti, Nick e Tammy: se anche oggi porteranno la Roma alla vittoria, si prospetta un sabato di A davvero interessante, tra Roma-Inter e Napoli-Atalanta. Ci vorrà pure un po' di fortuna: dei sette giocatori che hanno colpito più di due volte il legno in questo campionato, tre saranno protagonisti oggi: Abraham (quattro), Arnautovic (tre) e Barrow (tre).