A piccoli passi. Nella speranza di poter recuperare in tempo per il derby in programma tra sei giorni. E pensare che la settimana era iniziata davvero nel migliore dei modi, per Radja Nainggolan: la convocazione da parte del Ct Roberto Martinez per le amichevoli del Belgio contro Messico e Giappone, dopo una lunga assenza di oltre un anno, avevano galvanizzato il centrocampista. Lo aveva dimostrato già in occasione del match del Franchi contro la Fiorentina, in cui aveva sfoderato una delle sue migliori prestazioni in questa stagione, corredata dallo splendido assist peril gol del 4-2 di Perotti,oltre all'infinità di palloni recuperati in ogni zona del campo. Durante l'allenamento di giovedì però, alla vigilia della gara contro il Messico del suo compagno giallorosso Hector Moreno, Radja ha accusato un dolore e ha dovuto interrompere anzitempo la seduta. I successivi esami hanno evidenziato una piccola lesione dell'adduttore destro.Piccola, ma c'è. E se si considera che la diagnosi è stata effettuata ad otto giorni dalla sfida contro la Lazio, la preoccupazione è più che legittima. Ma a Trigoria ci sperano, pur senza sbilanciarsi. Le sue condizioni verranno monitorate giorno dopo giorno: fare un pronostico sui tempi di recupero, con un margine di tempo a disposizione così ristretto, non avrebbe senso e rischierebbe di mettere sotto pressione il giocatore.

La Roma ci proverà, questo è ovvio. Ma da lunedì, quando la squadra riprenderà ad allenarsi dopo il giorno di riposo concesso per oggi da Di Francesco, si valuterà quotidianamente la situazione. Una decisione sulla sua eventuale convocazione potrebbe arrivare anche all'ultimo momento, magari proprio venerdì. Perché poche ore, in questo caso, possono fare la differenza. Del resto il Ninja giallorosso ha una soglia di sopportazione del dolore elevata e margini di recupero migliori rispetto a quelli della media dei calciatori, ma affrettare i tempi sarebbe deleterio. Soprattutto se si considera che dopo la stracittadina i ragazzi di Di Francesco dovranno far visita all'Atletico Madrid, in un Wanda Metropolitano che si preannuncia infuocato: in palio ci sarà una bella fetta di qualificazione per gli ottavi di finale di Champions League.

I medici lo sanno bene e non intendono forzare.Perciò, non appena Nainggolan è tornato nella Capitale ieri – venerdì sera è rimasto a Bruxelles per assistere al pareggio per 3-3 dei Diavoli Rossi contro la nazionale Tricolor– si sono messi subito al lavoro e hanno iniziato il percorso di recupero. Lo ha testimoniato lo stesso Radja nella mattinata, con una story su Instagram in cui si mostra sul lettino durante le terapie. A corredo del breve video postato sul social network, una faccina triste, sì, ma anche due braccia che mostrano i muscoli. Una sorta di messaggio per tutti i tifosi, come a dire: "ci proverò in tutti i modi". Del resto, se nasci guerriero, è nelle situazioni più difficili che dai il massimo. Con la Lazio si è spesso esaltato e il 4 dicembre di un anno fa ha provato anche l'emozione di segnare il suo primo gol nella stracittadina. Sabato prossimo, da tifoso giallorosso quale ormai è, non farà mancare il suo apporto alla squadra. E se non potrà essere in campo, tiferà per i compagni dalla tribuna e cercherà di tornare a disposizione per la gara di Madrid. A piccoli passi, senza pronostici o percentuali di probabilità. Le sorprese più belle, in fondo, sono quelle inaspettate.