Zakaria di qua. Zakaria di là. Zakaria di sopra. Zakaria di sotto. Se ne parla da mesi del centrocampista svizzero di proprietà del Borussia Moenchengladbach come obiettivo della Roma, ma il risultato è che fin qui le chiacchiere sono rimaste tali. Anzi si sono infittite. Perché a dar retta a quella misteriosa radio mercato dalle frequenze sconosciute, sul giocatore ormai hanno messo gli occhi, oltre alla nostra Roma, parecchi club. E da quello che si sussurra, sono tutti importanti: ci sono quelli che possono garantire la Champions League come Juventus e il Borussia Dortmund del suo vecchio allenatore Rose; o ci sono quelli con un solido libretto degli assegni (Arsenal e Newcastle). E allora tutto questo per Tiago Pinto che, peraltro, ci ha fatto sapere di non voler (poter?) partecipare ad aste, vuole dire che la pista Zakaria si è parecchio complicata (a meno che l'affare non sia stato già chiuso nei dettagli in precedenza, cosa che però a noi non risulta anche se ormai abbiamo capito come la Roma sia brava a non far trapelare nulla o quasi sui suoi movimenti di mercato). Siamo i primi a sapere che sul mercato mai dire mai, ma sappiamo anche che se una società, oltretutto su esplicita e ripetuta richiesta del suo allenatore, cerca un centrocampista, si lavora sì puntando un giocatore preferito, ma anche mettendo in piedi un piano B e uno C. Ora non sappiamo che sia il piano B e chi il C, ma di sicuro la Roma sta seguendo altri due centrocampisti (e probabilmente pure altri) che ritiene possano essere utili alla causa. Si tratta dell'austriaco Florian Grillitsch di proprietà dell'Hoffenheim e dell'uruguaiano Nahitan Nandez che abbiamo imparato a conoscere con la maglia del Cagliari. Sono due situazioni diverse, con i rispettivi pro e contro, ma sono due giocatori che sono nell'agenda di Tiago Pinto. Vediamo le due situazioni in dettaglio. Partendo dal nazionale austriaco Grillitsch (ieri sera titolare nella partita contro la Moldavia) che ha il grande vantaggio economico di essere in scadenza di contratto il prossimo trenta giugno e, a quanto pare, nessuna voglia di rinnovare con l'Hoffenheim. E' un giocatore che ha disputato un buon Europeo (ottima la sua partita contro gli azzurri), ha capacità tecniche e di interdizione, ha fisicità, non assomiglia a Zakaria, ma ha caratteristiche adatte per andare a completare il reparto dei centrocampisti a disposizione di Mourinho. Il giocatore nel mercato estivo scorso è stato lungamente cercato dal Milan che poi, di fronte alle esose richieste del club tedesco (sedici milioni), ha preferito lasciar perdere rimandando il tutto eventualmente al prossimo mercato estivo quando l'austriaco, commissioni a parte, costerà zero euro di cartellino. Prima però c'è la finestra invernale e in questa la Roma vorrebbe lavorare per provare a portare il giocatore a Trigoria. Per farlo, però, sarà necessario che parta qualcuno in mezzo al campo (Villar o Diawara) e, soprattutto, pagare un cartellino che dopo sei mesi costerebbe zero. La Roma sul piatto sarebbe intenzionata a mettere lo stesso cash (cinque milioni) offerto al Borussia Moenchengladbach per Zakaria, cifra che però l'Hoffenheim (il proprietario è uno degli uomini più ricchi della Germania) ha fatto sapere di ritenere insufficiente rispondendo che ci vuole il doppio. L'accordo si potrebbe trovare intorno ai sette-otto milioni, cifra che dovrebbe essere sufficiente per convincere il club tedesco a lasciar andare il giocatore. Con il quale, peraltro, crediamo non sarebbe troppo difficile trovare il tot economico per il suo contratto. All'Hoffenheim guadagna poco meno di un milione e mezzo, una prima offerta da due milioni (più bonus) potrebbe essere già sufficiente sapendo pure che, arrivando dall'estero, all'austriaco potrebbe essere applicato quel decreto crescita che dimezza le tasse. Cosa, invece, che non sarebbe possibile con Nandez. L'uruguaiano piace perché potrebbe garantire anche l'opzione di giocare come esterno destro basso ruolo che ha occupato in alcune occasioni con l'Uruguay. Ma dal punto di vista economico costerebbe di più in tutti i sensi. Ha un contratto con il Cagliari fino al 2024, guadagna un milione e seicentomila euro, il presidente Giulini ha fatto sapere che vuole trenta milioni per cederlo. A questa cifra non se ne parla neppure, ma la Roma può contare sul desiderio del giocatore, forte e ribadito più volte allo stesso Cagliari, di voler andare via dalla Sardegna. Nandez ha già avuto un paio di discussioni piuttosto vivaci con Giulini, discussioni che hanno certificato una rottura difficilmente sanabile, in virtù anche di una promessa del presidente del club sardo di lasciarlo andare di fronte all'offerta di una società imprtante. A gennaio, però, per la Roma è ipotizzabile prenderlo solo in prestito con un diritto di riscatto fissato a determinate condizioni.