Si ricomincia. Oggi, a Trigoria. Quando i giallorossi reduci dalla settimana di vacanza post natalizia, si ritroveranno all'ora di pranzo per poi presentarsi in campo nel pomeriggio per il primo allenamento del nuovo anno, un lavoro che sarà anticipato dagli obbligatori test che avranno pure il compito di far capire se qualcuno avrà mangiato un pandoro di troppo. D'obbligo, quindi, dire bentornata Roma. Sì, ma quale Roma? Ecco, noi vogliamo (ri)vedere in campo la Roma immaginata l'estate scorsa. Non quella vista in un girone d'andata in cui sono state più le giornate deludenti e imprecanti che quelle festanti e gaudenti. Ecco, la Roma in questo 2019 torni a essere la Roma, la squadra in grado almeno di regalare un sogno, la squadra del primo semestre dello scorso anno, la squadra capace di garantire emozioni sperando, prima o dopo, che si torni pure a vincere qualcosa.

Ecco, in questo 2019 si torni a fare sul serio. Dimenticando cali di tensione e concentrazione con cui troppo spesso abbiamo dovuto fare i conti. Riscoprendo la voglia di tornare a credere che nulla sia impossibile. Ripartendo con la voglia di prendersi una rivincita nei confronti dei primi quattro mesi di questa stagione in cui critiche e pernacchie sono state il filo conduttore di una squadra che poche volte è stata vincente e convincente. Credendo fortemente di poter dare ancora un senso importante alla seconda stagione con Eusebio Di Francesco in panchina. Perché, nonostante tutto, è ancora possibile.

Obiettivo Coppa Italia

Se a questa squadra servirà un nemico da smentire, siamo pronti a essere pure questo. Smentiteci, spernacchiateci, umiliateci, ci stiamo, a patto che ci restituiate una Roma in grado di farci sognare. Da subito. Da lunedì quattordici gennaio, quando riprenderete, riprenderemo,confidenza con il calcio ufficiale affrontando all'Olimpico l'Entella  in un ottavo di finale di coppa Italia che sulla carta dovrebbe essere poco più di una formalità. Non pensatelo. Ricordate l'eliminazione con il Torino nella passata edizione della Coppa, rammentate, soprattutto, la vergogna di quel giorno contro la Spezia, per non dire altro, tenete presente, poi, che se ci pensate bene, l'obiettivo più possibile per tornare a vincere qualche cosa, è proprio questa coppa Italia. È vero, in semifinale, in teoria, ci sarebbe la doppia sfida con la Juventus che sa solo vincere. Ma intanto arrivateci. E poi, nel caso, giocatevela, con il Barcellona pochi mesi fa avete dimostrato che nulla è impossibile. Potrete contare su una tifoseria che, come sapete bene, comunque non vi lascerà mai soli, pronta a essere l'uomo in più per andare oltre qualsiasi ostacolo.

Champions e Champions

Non solo coppa Italia, però. Ci mancherebbe. Nonostante tutto, si può ancora ballare sia in campionato che in Champions League. Inseguendo un quarto posto che vorrebbe dire ancora Champions. Quel quarto posto è distante appena due punti dopo un girone d'andata in cui contro Chievo, Spal, Udinese, Bologna e Cagliari (per non dire altro), sono stati raccolti appena due punti su quindici, così difficile pensare che nel girone di ritorno si possa fare assai meglio? Ma non sarà più possibile immaginare o, peggio, compiere passi falsi. Bisognerà fare sul serio da subito pure in campionato, sin dalla prima, il prossimo diciannove gennaio, contro il Torino. Ancora all'Olimpico dove si giocheranno tre delle prime quattro partite ufficiali del nuovo anno (unica trasferta la seconda del ritorno sul difficilissimo campo dell'Atalanta, altra concorrente per il quarto posto).

La conclusione del 2018, con quei sei punti conquistati contro Sassuolo e Parma in cui si sono visti evidenti segnali di rinascita, ha bisogno di trovare conferme, non dimenticando gli errori del recente passato ma con l'unico obiettivo di non ripeterli. La Champions tira la Champions. Nel senso che siamo ancora in corsa anche nella coppa dalle grandi orecchie di questa stagione. E per una volta il sorteggio per gli ottavi di finali è stato di quelli che avremmo firmato tutti. Alla non impossibile, comunque difficile, doppia sfida contro il Porto, ci dovrà arrivare una Roma che è stata capace di ritrovare risultati, certezze, autostima, consapevolezza di poter guardare negli occhi qualsiasi avversario. E questo sarà possibile soltanto se prima in coppa Italia e poi nelle partite di campionato, la squadra di Di Francesco sarà stata capace di riconciliarsi con se stessa e con l'esterno. Ecco, la Roma in questo 2019 dovrà semplicemente tornare la Roma. Poi, al resto, come sempre, ci penseranno i tifosi.