Eusebio Di Francesco ha parlato ai microfoni dei giornalisti al termine di Parma-Roma, ecco le sue dichiarazioni.

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Cosa si porta da questa vittoria?
Di aver ritrovato identità, abbiamo faticato nel primo tempo quando cercavamo delle giocate con troppa lentezza mentre nella ripresa abbiamo preso il pallino del gioco creando tante situazioni per poter far male e concedendo solo un'occasione a Siligardi.

Nel primo tempo faticavate a trovare gli attaccanti?
Ovvio, in certi momenti non puoi pensare di partire subito velocemente. Certe volte è più facile difendersi che fare azioni in velocità, è un inizio che ci può stare dopo tante partite consecutive e magari la squadra non era brillantissima e pian piano si è sciolta. Sapevo che non saremmo partiti benissimo perché ho riutilizzato tanti giocatori che aveva giocato due partite consecutive in settimana ma va bene così

Un giudizio sulla gara di Zaniolo? Che consiglio gli può dare?
Deve continuare a lavorare con umiltà, che gli ha fatto trovare un posto da titolare ma deve allenarsi con la voglia di migliorarsi, ha dei margini di miglioramento enormi. Ci sta di fare errori come oggi in una partita difficile con un ragazzo non abituato a giocare a certi ritmi tre partite consecutive. Il fatto che non avevo tanti cambi non mi ha permesso di farlo partire dalla panchina, sarebbe stata la cosa migliore ma non me lo potevo permettere.

Si aspetta qualcosa dal mercato?
Valuteremo insieme alla società, qualcosa si muoverà in base anche alle esigenze di chi deve arrivare ma anche di quelli che vogliono partire.

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Che partita è stata?

Abbiamo dato continuità di prestazione. Un primo tempo mi aspettavo non facile anche perché c'erano tanti che hanno giocato due partite consecutive. Loro pericolosi in contropiede, abbiamo lavorato molto bene con la linea difensiva. Abbiamo migliorato il fraseggio nel secondo tempo e c'ha permesso di vincere e dominare

Il 2018 della Roma?
Lavoro, credere in quello che si fa, ci si sveglia un'ora prima per dare tutto. Se non basta dobbiamo fare tutti qualcosa in più, io da solo non vado da nessuna parte. Romamdalo'esterno non ti aiuta tanto ma o sapevo e dobbiamo essere nooi a trascinare questa gente con un cammino emozionante. Io so benissimo cos'è Roma e come vive il calcio.

In conferenza avevi preparato tatticamente la partita. Ti è piaciuto il lavoro della squadra su riaprtenze?
Solo in un'occasione non abbiamo lavorato bene ma mi sono piaciuti tanto anche quando è entrato Juan Jesus. Hanno lavorato insieme che è la cosa più importnate. Al di là della linea, hanno fato bene anche nei contrasti e quello fa la differenza.

Si è rimediato anche a errori… 
Il difensore deve essere pessimista, deve ragionare pensando che si può perdere palla da un momento all'altro. Oggi era importante lavorare in preventiva, loro mettevano la palla in avanti per cercare gli uno contro uno.

I ragazzi sono sulla strada giusta? 
Si, è una crescita costante. Il fatto di poter mettere dentro la squadra determinati giocatori è di aiuto, anche soltanto in panchina, anche per consigliare i giovani. Stanno crescendo e sono contento, giochicchiano meno e giocano di più.

Ora la Coppa Italia che è importante… 
Sempre importante, non bisogna mai sottovalutare gli avversari.