A Trigoria il giorno dopo della partita si fa scarico in palestra. Lo fanno quelli che sono scesi in campo, cioè in sedici, perché José Mourinho ha fatto tutti e cinque cambi contro il Cska in corso di partita. Scarico per ricaricarsi, perché non c'è molto tempo per allenarsi in vista della gara di domani pomeriggio al Bentegodi di Verona, valida per la quarta giornata di campionato. Mourinho, che reputa l'impegno in Serie A il più importante, oltre che evidentemente il più difficile, è orientato a ricomporre la squadra "titolare". Anche se il portoghese ha chiarito che i titolari non sono undici, soprattutto grazie alla possibilità di effettuare i cinque cambi - introdotta dopo il Covid ma che sembra destinata a rimanere in vigore vista la molte di partite previste dai calendari "moderni" -, è probabile che si torni alla formazione di base che è partita dal primo minuto nelle tre giornate già disputate e che hanno portato 9 punti alla classifica della Roma.

Zaniolo e Mkhitaryan, che sono rimasti a guardare la cinquina di coppa, sono pronti al rientro. Per quanto riguarda gli affaticati, Karsdorp è stato gestito con un cambio all'intervallo, mentre Calafiori, uscito con i crampi, ha giocato quasi tutta la partita. L'olandese dovrebbe giocare dall'inizio a Verona, con Ibañez che tornerebbe tra i centrali (da vedere se nell'undici iniziale o meno, ma sembra favorito su Smalling, che ancora deve riprendersi). Calafiori dovrebbe invece lasciare il posto a Viña, che ieri è stato convocato per le tre partite dell'Uruguay che si disputeranno tra il 7 e il 14 ottobre contro Colombia, Argentina e Brasile.

Al lavoro per la riabilitazione post-infortunio, anche Spinazzola a Trigoria, che durante la seduta ha scambiato due chiacchiere con Mourinho e la Roma l'ha voluto rendere pubblico tramite Twitter. Intanto ieri l'Uefa ha scelto quello di Pellegrini come il gol più bello della prima giornata dei gironi di Conference League. Il capitano della Roma - festeggiato sui social dall'amico e compagno di squadra romano Riccardo Calafiori - ha riportato la momentanea parità con un destro quasi a cucchiaio sotto al sette e poi ha fatto doppietta.

Faccia triste del momento è invece Gonzalo Villar, che giovedì sera è partito titolare e non ha inciso come avrebbe voluto: «Trust the process», ha scritto sui social, forse facendo riferimento allo slogan usato dai tifosi dei Philadelphia 76ers in NBA, diventato poi popolare nello sport, che invita a non buttarsi giù nei momenti bui perché c'è un modo di riprendersi e c'è un piano chiaro per farlo. Lavorare e cercare altro spazio. Spazio che Mourinho avrebbe voluto dare anche a Borja Mayoral col Cska ma non c'è stato modo per l'emergenza in difesa. Ma con Abraham e Shomurodov in palla come giovedì, non sarà facile. Almeno dal 1'.

La corsa al biglietto

Prosegue sulla scia dell'entusiasmo dopo la sesta vittoria consecutiva su sei partite in stagione la corsa ad assicurarsi i biglietti per le prossime partite della squadra di Mourinho. In ordine temporale, esaurito da qualche giorno il settore ospiti del Bentegodi per la gara di domani contro il "nuovo" Hellas affidato a Igor Tudor, la testa dei tifosi che vogliono vedere la Roma dal vivo guarda ai prossimi impegni casalinghi. Dopo il record stabilito in Conference nella prima partita del Gruppo C, con i 30.000 tagliandi (anche dei posti cosiddetti a "scarsa visibilità") praticamente raggiunti, si viaggia a 20.000 al momento per la partita contro l'Udinese di giovedì sera. Ma soprattutto il derby: tra Curva e distinti Sud sono stati già venduti in prelazione (si chiude alle 14 di lunedì e poi eventuale vendita libera) 6.000 biglietti. Ne mancano poco meno di 3.000 per il sold out.