Non conta niente. Facile a dirsi, peraltro supportati dal fatto che la Roma è qualificata, seconda nel suo girone e seconda rimarrà qualsiasi risultato stasera verrà fuori dalla visita ai cechi del Viktoria Plzen. Invece conta. Addirittura bisogna contare fino a quasi tre milioni. Aggiungendo pure la possibilità di eguagliare il record di punti del club nel girone di Champions e l'aspetto psicologico di una squadra che ha bisogno quanto i suoi tifosi di riprendere un minimo di confidenza con la vittoria per riconquistare un minimo di autostima.

L'aspetto sportivo

Da quando si chiama Champions League, questa è l'undicesima volta che la Roma partecipa ai gironi iniziali della manifestazione. Ci sarebbe potuta essere anche una dodicesima partecipazione, solo che due anni fa, nel preliminare contro il Porto, i giallorossi non riuscirono a qualificarsi venendo retrocessi in Europa League. La prima volta è stata nella stagione successiva al terzo scudetto, con un esordio terribile, nella notte dell'undici settembre, sconfitta con il Real Madrid. Alla fine la Roma riuscì comunque a conquistare la qualificazione al turno successivo che, all'epoca, prevedeva un secondo girone a quattro. Nove i punti nel girone iniziale, sette nel secondo, insufficienti per poter andare avanti nel torneo. Stessa storia nella stagione successiva, nove punti nel primo girone, solo cinque nel secondo e appuntamento alla prossima volta. Materializzata dopo un anno di assenza. Ma quella del 2004-05 è stata la peggior partecipazione della Roma in Champions. Del resto quella stagione è stata più o meno un calvario, quella dei cinque allenatori cambiati e una salvezza raggiunta soltanto alla penultima giornata con un gol di Cassano a Bergamo. Tornando all'Europa, in un girone con Real Madrid, Bayer Leverkusen e Dinamo Kiev, i giallorossi conquistarono la miseria di un punto (pareggio all'Olimpico con i tedeschi) uscendo del tutto dall'Europa.

Nelle due successive partecipazioni, le cose andarono meglio, 10 punti (2006-07), 11 (2007-08). Ma il record dei punti conquistati nelle sei partite iniziali, è stato fissato nel 2008-09 con 12 punti. Le tre avversarie erano Chelsea, Bordeaux e Cluj. L'inizio non era stato dei migliori con un'incredibile sconfitta casalinga contro i rumeni, ma poi le due vittorie con il Bordeaux, il successo (splendido con un Vucinic straordinario) interno con il Chelsea e quello in Romania confezionarono i dodici punti finali. Dodici punti che i giallorossi potrebbero eguagliare stasera in Repubblica Ceca se riuscissero a centrare il quarto successo in un girone che comunque li vede già qualificati (da secondi) per gli ottavi di finale. Ricordando i gironi di qualificazione di Champions, non ci si può dimenticare di quello della stagione 2015-16, quando la Roma ha stabilito il record dei minori punti conquistati per qualificarsi al turno successivo. Le tre avversarie erano Barcellona, Bayer Leverkusen (che nel preliminare aveva eliminato la Lazio) e Bate Borisov. Sulla carta sembrava un girone piuttosto abbordabile, ma la qualificazione fu centrata con la miseria di sei punti: uno con il Barcellona (all'Olimpico con quel gol di pallonetto di Florenzi da sessanta metri), quattro con il Bayer Leverkusen al termine di due partite ai confini della realtà, tredici gol in totale, un 4-4 incredibile in Germania, soltanto uno con i bielorussi con Szczesny, all'Olimpico, protagonista di una parata incredibile che salvò qualificazione e faccia.

L'aspetto economico

Se poi l'aspetto sportivo in questo caso dovesse passare anche in secondo piano, perché c'è da pensare al campionato e la prossima sfida contro il Genoa ha un'importanza sicuramente più attuale, stasera in ogni caso in Repubblica Ceca ci sarebbe da tener conto pure dell'aspetto economico. Perché una vittoria nel girone garantisce alla squadra vincente un premio da due milioni e settecentomila euro (il pareggio solo 800.000, zero ovviamente la sconfitta). È una cifra con cui si paga lo stipendio lordo di un giocatore (Ünder per esempio costa meno oggi come oggi). Una cifra che in caso di vittoria di fatto garantirebbe alla Roma di arrivare a quota settanta milioni già in cassa per la sola qualificazione agli ottavi di finale. Tutto compreso, ovviamente, tra premi, market pool e incasso al botteghino. Sul campo dei campioni della Repubblica Ceca, un'eventuale vittoria sarebbe la quarta del girone portando il totale dell'incasso per i soli successi a sfiorare gli undici milioni di euro complessivi. L'eliminazione di ieri sera di Inter e Napoli aumenta l'incasso del market pool per le italiane rimaste in gioco, che divideranno la somma in due anziché in quattro, con una percentuale maggiore alla Juventus, arrivata prima in serie A.