Sul match program di Cagliari-Roma c'è un'intervista di Tiziano Riccardi a Giorgio Sterchele, portiere che negli Anni 90 è passato anche per la Roma prima di andare in prestito al Cagliari. Di seguito le sue parole.

Cosa non andò della sua esperienza alla Roma?
"Premetto che Roma è stata una tappa molto importante della mia carriera, dove ho imparato tanto e disputato gare di alto livello. Poi, evidentemente, non ero totalmente adeguato per questa realtà. Diciamo che il mio rendimento fu anche condizionato dall'andamento generale della squadra. Ci salvammo alle ultime giornate con Sella e Liedholm in panchina. Segno che non furono i portieri il problema di quella stagione".

 Il girone di andata ci fu lei trai i pali. Al ritorno, invece, trovarono spazio Cervone e pure Gianluca Berti.
"Sì, Giovanni fu rimesso in rosa dopo qualche problema fisico e incomprensione con i dirigenti di allora. Cervone resta uno dei migliori interpreti del ruolo con cui ho avuto a che fare nella mia vita".

 Eravate concorrenti, ma leali.
"Assolutamente. Io ho imparato tanto da Giovanni. A livello tecnico e di personalità mi ha trasmesso molto. Abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto. Devo dire che anche da Franco Tancredi ebbi modo di apprendere parecchio. Poi fu proprio lui uno di quelli a volermi alla Roma. Un grande riconoscimento per il mio valore". [...] "Cagliari mi è rimasta nel cuore come Roma. La gente sarda è incredibile. Ma a Roma forse mi lega qualche affetto in più…".

 Ad esempio?
"Mio figlio, di 24 anni, tifa Roma. E pure io sono rimasto un bel simpatizzante".

 Che pensa della Roma di oggi?
"È una squadra che ha un progetto molto interessante. I giovani proposti sono molto forti e, se negli anni prossimi resteranno tutti, la Roma sarà una della squadre migliori del campionato. Senza dubbio. Capisco l'inquietudine dei tifosi, ma non si può avere sempre tutto e subito".

 Olsen?
"È veramente un bravo portiere. Ero scettico all'inizio, poi si è guadagnato la fiducia con ottime prestazioni. Alla Roma c'è un preparatore dei portieri molto bravo come Marco Savorani. Ha lavorato alla grande con Szczesny e Alisson. Sta facendo lo stesso con lo svedese. Scelgono bene i portieri, ma li allenano altrettanto bene".

 Anche lei oggi è preparatore dei portieri, per la società dilettantistica Este.
"Mi diverto, ma non nego che mi piacerebbe lavorare a tempo pieno per una società professionistica. Anche di Serie B".

 Com'è la sua giornata tipo?
"La mattina sono occupato, vado a caccia o a pesca. Il pomeriggio alleno i portieri. Vivo da solo in provincia di Vicenza dove sono nato. Ho un appartamento vicino a quello di mia madre. Lei è al piano di sopra, io vivo di sotto. Mio figlio ha preso la sua strada, ed è giusto che sia così. Io mi sono separato e non ci penso minimamente a rifarmi una vita. Sto benissimo per conto mio". [...]

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