Castro, Soulé, Dybala: in Galles si ballerà il tango
Santiago estende la colonia argentina in attacco. Ieri le visite mediche, oggi la firma e il saluto ai tifosi sui social
(MANCINI)
Appena cominciato, il cammino di Santiago viaggia a ritmi spediti. Nelle sue prime ventiquattro ore romane, Castro ha già attraversato l’intera gamma delle possibili emozioni. A partire dal piccolo-grande bagno di folla ad accoglierlo alla Stazione Termini - nonostante il giorno feriale e l’orario proibitivo - che gli ha strappato il più genuino (e sorpreso) dei sorrisi. Poi le visite mediche. E oggi la firma sul contratto che lo legherà ai giallorossi per i prossimi cinque anni (a un milione e mezzo più bonus a stagione), contestualmente a quella di Dovbyk con il Bologna, parte integrante dell’affare. Subito dopo il classe 2004 rivolgerà il saluto ai tifosi dai canali ufficiali del Club. Per poi mettersi al lavoro agli ordini di Gasperini e insieme ai nuovi compagni.
D’altra parte venerdì è prevista la seconda fase della preparazione, con la partenza verso il Galles (e le relative amichevoli con Cardiff, Newport e Brighton); poi l’ulteriore salto di livello nel test di Ferragosto contro il Borussia Dortmund, ultima tappa prima di fare sul serio col debutto in campionato del 24 agosto. Un mese scarso a disposizione dell’ormai ex rossoblù per mostrare le proprie doti a Gasp, che dal canto suo lo ha messo sotto osservazione in tempi non sospetti: almeno dal 4 febbraio 2025, quando un gol dell’argentino piegò l’Atalanta nei quarti di finale di Coppa Italia, spianando la strada verso la finale, vinta proprio all’Olimpico. E nel suo prossimo stadio Castro ha vissuto un’altra notte di gloria in ambito internazionale, costata alla Roma l’inopinata eliminazione dall’Europa League. Quella stessa cattiveria sotto rete sarà da ora in poi al servizio della giusta causa. D’altra parte in patria viene chiamato Torito non solo per la somiglianza con Lautaro, ma anche per la garra che lo caratterizza. I suoi idoli sono non a caso Tevez e soprattutto Batistuta, uno che da queste parti ha lasciato il segno.
Ne troverà due di connazionali alla Roma, entrambi nel suo stesso reparto, o per meglio dire alle sue spalle. Dybala e Soulé, che al momento sono i soli trequartisti a disposizione, in attesa di possibili nuovi arrivi. A Mati il neo-acquisto è legato da una solida amicizia, visibile anche sui social. I due hanno trascorso parte delle vacanze insieme, allenandosi anche sul campo del Comunicaciones, la squadra di papà Dario. Ma proprio l’ex Frosinone è fra gli indiziati a partire. Almeno in Galles però saranno i tre argentini a guidare l’attacco romanista, ovviamente insieme con Malen, del quale Castro è al momento alternativa designata. Eppure il dinamismo e la rapidità dei due potrebbe anche indurre Gasp a schierarli contemporaneamente. Fin dai tempi del debutto col Velez a soli 17 anni, Santiago non ha mai avuto paura delle responsabilità. Motivo per cui non dovrebbe farsi intimorire dalla scelta del numero 9. Quello degli attaccanti purosangue.
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