La Roma non è tornata a vincere, ma è tornata a piacere ai suoi tifosi. Un amore ritrovato, una nuova compattezza in un momento particolarmente complicato, con una classifica che non fa piacere a nessuno, senza distinzioni tra paganti e stipendiati. Ma il pubblico si è accorto subito che la squadra, stavolta, aveva interpretato nel modo migliore la partita. E il torto subito nell'azione che ha preceduto il vantaggio di Keita, ha compattato ulteriormente l'ambiente: allo stadio non ci sono i replay, ma c'è l'aiuto da casa, e in ogni caso lo sgambetto a Zaniolo è avvenuto proprio lato Curva Sud, e i tifosi lo hanno visto sicuramente meglio dell'arbitro Rocchi. E la sola scelta del direttore di gara di Firenze di non andare a rivedere l'episodio ha fatto rumoreggiare il pubblico. Che, quando le squadre sono andate negli spogliati con l'Inter avanti di un gol, aveva ormai capito che la Roma non lo meritava. Che stavolta non era una questione di approccio sbagliato, ma c'erano evidenti fattori esterni. A cui non si può che reagire mostrando unità e compattezza. Così la Curva ha incitato la squadra, fino al doppio pareggio, preceduto dal boato che ha accompagnato il fallo di mano di Brozovic, e gli istanti in cui Rocchi è andato al monitor a bordo campo, prima di indicare il dischetto. I tifosi della Roma, praticamente, hanno esultato già quando ha mimato lo schermo, immaginando come sarebbe poi andata a finire.

Segnali positivi

Che il pubblico si sarebbe stretto intorno alla squadra, del resto, si era capito già prima dell'inizio, quando Florenzi e compagni erano andati a fare riscaldamento sotto la Curva Sud. Cosa che si poteva anche evitare, volendo, e invece è filato tutto liscio. E chi era lì, deve aver apprezzato il coraggio: i cori non sono mancati. Nel primo tempo il consueto "Quando l'inno di alzerà...", nella ripresa è andata molto la hit nata nella scorsa stagione, "Voglio solo sta con te", che aveva accompagnato la cavalcata conclusa con la storica semifinale di Champions. E un coro nuovo è partito nell'intervallo, sembra dal settore dei Fedayn, sulle note di Gianna Nannini: difficile capire le parole, facile che verrà riproposto con maggiore convinzione più avanti. A fine partita Manolas ha provato a portare la squadra sotto la Curva, battendo le mani per ringraziare per il sostegno. Deflusso tranquillo, come lo era stato anche l'ingresso: in tanti sono arrivati all'ultimo momento, il blocco del traffico non permetteva l'anticipo, ma le code ai cancelli sono state smaltite senza problemi.