In due hanno totalizzato 237 minuti in questo avvio di stagione da dimenticare. Non soltanto per la Roma tutta, ma anche a livello individuale per Rick Karsdorp e Diego Perotti, in un susseguirsi di infortuni che li ha costretti a passare più tempo in infermeria che sul terreno di gioco di Trigoria.

Lunghissimo il calvario del terzino olandese, che ha dovuto fare i conti con la sfortuna fin dal suo arrivo nella Capitale. Dopo essersi sottoposto a un intervento di pulizia al ginocchio (durante il quale era emersa una lesione del menisco), l'ex Feyenoord fa il suo esordio in maglia giallorossa contro il Crotone il 25 ottobre 2017. Nella notte, però, la doccia fredda: rottura del legamento crociato sinistro e stagione finita. Tornato a disposizione durante il ritiro estivo, Karsdorp si ferma di nuovo nella tournée estiva: niente di grave, un semplice affaticamento muscolare, ma rognoso, dato il ritardo di condizione dopo il lungo stop. Torna (da titolare) a Milano, contro il Chievo subentra nel finale.

Per la trasferta di Madrid, però, Di Francesco lo manda in tribuna. Segue la mancata convocazione con il Bologna e tre panchine di fila (contro Frosinone, Lazio ed Empoli), quindi - mentre gran parte della squadra è impegnata con le nazionali - arriva una lesione del retto femorale della coscia sinistra che comporta circa tre settimane di stop. Rientra tra i convocati per la trasferta alla Dacia Arena, ma assiste dalla panchina alla sconfitta dei compagni; quindi il ritorno in campo nel finale contro il Real Madrid: 21 minuti buoni a mettere un po' di benzina nelle gambe. Nella speranza che questa sia, una volta per tutte, la (ri)partenza giusta.

Se Karsdorp ha giocato 119 minuti totali in questo primo scorcio di stagione, a Diego Perotti non è andata meglio: l'argentino (protagonista nell'ultima stagione) ne ha giocato uno in meno rispetto al compagno. Anche per "el Monito" una sfilza di guai, perlopiù di natura muscolare: purtroppo non una novità per il nostro numero 8, che già a Siviglia aveva vissuto mesi molto difficili per i continui stop, al punto da arrivare a meditare il ritiro. Soltanto due gare finora: 28 minuti al Santiago Bernabeu, 90 al Dall'Ara nella sconfitta per 2-0 col Bologna. Fermatosi di ritorno dalla tournée statunitense per una distorsione alla caviglia, non ha neanche il tempo di riprendere il ritmo-partita: prima un problema al bicipite femorale, poi (lo stesso giorno in cui Karsdorp riporta la lesione al retto femorale) si sottopone a controlli che evidenziano una lesione del soleo. Ieri la buona notizia del rientro in gruppo: anche per lui, si spera, definitivo.