Per sapere ciò che sei, devi necessariamente partire da ciò che eri. È questo che rende importante la storia, perché «il passato non si dimentica», come recitava un celebre coro. Proprio per questo, per mantenere il legame con il passato, la Roma ha istituito a partire dal 2012 la Hall of Fame, di cui fanno parte le più grandi leggende che, dal 1927 a oggi, hanno vestito la maglia giallorossa. Per il primo anno è stata stilata una vera e propria formazione: Franco Tancredi tra i pali; difesa a quattro con Cafu, Giacomo Losi, Aldair e Francesco Rocca; a centrocampo Fulvio Bernardini insieme a tre eroi dello Scudetto 1982-83, ovvero Paulo Roberto Falcão, Agostino Di Bartolomei e Bruno Conti; davanti, una coppia da oltre 200 gol con la Roma, Amedeo Amadei e Roberto Pruzzo.

Dal 2013 in poi, ne sono stati aggiunti 4 ogni anno: Ferraris IV, Nela, Giannini e Montella sono stati i primi ad aggiungersi ai precedenti undici. Quindi, nel 2014, è stata la volta di Ghiggia, Candela, Ancelotti e Voeller. Poi Guido Masetti, portiere del primo Scudetto, con Santarini, Tommasi e Batistuta. Nel 2016 sono stati eletti Giorgio Carpi, Cerezo, De Sisti e Arcadio Venturi. Tutti, come da regolamento, ritiratisi da almeno due anni. Tranne Francesco Totti, unico membro per la classe 2017, entrato di diritto nella galleria delle glorie giallorosse all'indomani di Roma-Genoa, ultima gara della sua carriera