Una vittoria per sperare ancora. Non c'è altro risultato per la Grecia di Manolas che questa sera affronterà la Finlandia in una sfida da dentro o fuori nel proprio girone di Nations League (il gruppo 2). Sei i punti di distacco dalla capolista scandinava, che ha vinto la sfida d'andata 2-0 in casa propria e che oggi sarà di scena ad Atene. Poi, in caso di vittoria, Kostas e compagni avranno un'ulteriore possibilità per raggiungere gli avversari in vetta: domenica sera sempre nella capitale arriverà il fanalino di coda Estonia, ancora a secco di vittorie.

A guidare i greci verso quella che a questo punto sarebbe una vera e propria impresa sarà proprio il difensore giallorosso, in questa fase di carriera diventato punto di riferimento anche con la maglia della propria rappresentativa. Oltre alle due reti messe a segno con la Roma (una in campionato con l'Atalanta, un'altra in Champions a Mosca), Manolas ha avuto in questo primo scorcio di stagione la soddisfazione di trovare il primo gol in nazionale, fuori casa contro l'Ungheria, sempre in Nations League. Ormai ci sta prendendo gusto.

Leader nella squadra di club, dove è diventato un elemento imprescindibile; giocatore importante in patria; difensore corteggiato in mezza Europa, tanto da far nascere rumors di mercato intorno al suo nome anche senza apparente motivo. Lui ha giurato fedeltà alla Roma non sfruttando una clausola di rescissione relativamente bassa (36 milioni) e lo stesso club ha rifiutato un'offerta molto importante del Manchester United ad agosto scorso, quando la finestra per utilizzare la clausola era già chiusa. Adesso il giocatore e i giallorossi sembrano indissolubili. Ma prima di tornare a Trigoria, Kostas si dedicherà anima e corpo ai suoi impegni in patria.

Oltre al difensore, gli altri romanisti a scendere in campo questa sera saranno Zaniolo, a Ferrara con l'Under 21 contro i pari età inglesi; Schick, alla ricerca di conferme con la sua Repubblica Ceca nell'amichevole in Polonia, dopo essersi sbloccato in campionato; e Dzeko, che sarà come sempre il condottiero della Bosnia in Austria. Eloquenti le sue parole alla vigilia: «Mi piacerebbe molto se gli austriaci concentrassero veramente tutte le attenzioni su di me, come hanno annunciato, mentre gli altri vanno in gol».

Giocherà invece domani a Rotterdam la Francia di Nzonzi, ma su di lui ha parlato lo juventino Matuidi: «Sono molto sorpreso da lui, è evidente che si è adattato in fretta al calcio italiano. Non era così scontato, la Serie A è un campionato molto tattico. Si è ambientato a meraviglia e sta andando molto bene con il suo club. Anche con la Francia è sempre presente. Nzonzi è un grande giocatore e merita di essere qui. Dà sempre tutto per la squadra e il Ct crede tanto in lui. La sua convocazione non è certamente casuale».