La Roma è cambiato rispetto all'anno scorso. L'ha cambiata il mercato con le cessioni di tre titolari e l'innesto di tanti altri giocatori che titolari lo sono diventati subito o lo diventeranno. E l'ha cambiata il suo allenatore che quando ha capito che le cose non andavano ha abbandonato il suo 4-3-3 per passare al 4-2-3-1 che in 10 partite ha portato 7 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta. E se non stessimo parlando del brutto scivolone casalingo con la Spal sarebbe un ruolino di tutto rispetto visto che i due segni "X" sono arrivati in casa di Napoli e Fiorentina.

La squadra però è cambiata nella sua essenza, rischia qualcosa in più è subisce più gol: quest'anno sono già 15 i gol incassati in 12 gare rispetto agli 8 del campionato scorso, quasi il doppio. Ma produce di più in avanti, sono infatti 22 invece i gol segnati in questa stagione con l'attacco romanista che si posiziona al terzo posto alla pari dell'Inter. Aumenta però la pericolosità offensiva con la squadra di Di Francesco che è prima per tiri nello specchio, 94 sui 153 totali, e primeggia insieme al Napoli nella classifica assist con 16 passaggi vincenti. I giallorossi però non hanno invertito la tendenza della passata stagione e restano affezionati a pali e traverse: in questa stagione ne hanno colpiti 7, uno in meno della Juventus che guida "la classifica della sfortuna".