Buona anche la seconda per la Roma di Mourinho: dopo la goleada rifilata giovedì al Montecatini, i giallorossi battono anche la Ternana nell'amichevole disputata ieri pomeriggio al "Fulvio Bernardini" di Trigoria. Finisce 2-0, con le reti (una per tempo) di Carles Perez e Kumbulla. Un test, quello contro la formazione umbra neopromossa in Serie B, ben più probante rispetto a quello di quattro giorni fa, e che permette a Dzeko e compagni di mettere ulteriore benzina nelle gambe, a un mese esatto dall'esordio ufficiale in stagione, previsto il 19 agosto in Conference League. A proposito di Edin, c'è da segnalare che il centravanti bosniaco è tornato a indossare la fascia di capitano, circa sei mesi dopo l'ultima volta: subentrato nella ripresa, ha raccolto i gradi da Gianluca Mancini e si è ben disimpegnato, pur non riuscendo a trovare la via del gol.

Verso il futuro

Qualche giorno fa Edin aveva annunciato di essere «sempre più motivato» in vista della sua diciannovesima stagione da professionista. Motivazione che viene anche (non è certo un segreto) dall'approdo di José Mourinho sulla panchina giallorossa: fin dal giorno dell'annuncio del portoghese, Dzeko era uscito allo scoperto, dicendo che la Roma aveva preso «il migliore». Poi, nelle ultime due settimane, i due hanno avuto modo di conoscersi e confrontarsi, oltre che di lavorare a stretto contatto. Il feeling è stato immediato e cresce di giorno in giorno: uno come lo "Special One", pronto a gettarsi nel fuoco per i suoi calciatori, non può non far sentire motivato un calciatore come l'ex City, che ha bisogno di sentire fiducia attorno a sé. C'è ancora un anno di contratto a legare il numero nove alla Roma: contratto che, seppur oneroso, non sarebbe comunque superiore a quello di un eventuale sostituto di prima fascia. Ecco perché, allo stato attuale delle cose, la permanenza nella Capitale di Dzeko appare più che possibile, probabile.

Il condizionale è d'obbligo quando di mezzo c'è il mercato, ma Edin si trova bene a Roma e nella Roma e sarebbe felice di vivere la settima stagione in maglia giallorossa. La sua volontà iniziale era quella di un biennale, cosa che per ora non si concretizzerà, ma l'attaccante di Sarajevo vuole dimostrare sul campo, a suon di gol e assist di meritarsi un altro anno di ingaggio. Ci sarà tempo per parlarne. Nel frattempo lui si gode la ritrovata fascia di capitano, a distanza di 184 giorni dall'ultima volta in cui l'aveva indossata. Mancava Pellegrini ed era un'amichevole, ma la voglia di Dzeko e la presenza di Mou sembrano voler riscrivere una storia che pochi mesi fa sembrava al capolinea.

La partita

Contro la formazione rossoverde ancora una volta a segno Carles Perez: al 10', lo spagnolo ha sbloccato la partita con un pregevole tocco sotto a scavalcare il portiere avversario Iannarilli su assist in profondità di Diawara. Mou ha disegnato la Roma con un 4-2-3-1, mantenuto anche nel secondo tempo, quando ha effettuato numerosi cambi. L'attacco composto nei primi 45' da Perez, Zalewski, El Shaarawy e Mayoral è stato poi sostituito da Zaniolo, Mkhitaryan, Dzeko e Ciervo (subentrato al 75' a Carles Perez). Il raddoppio lo ha firmato Kumbulla al 53' con un colpo di testa sugli sviluppi di un corner. Un paio di chance per Dzeko, fermato però dal portiere ternano. Fuzato e Tripi gli unici a rimanere in campo per tutti i 90'.